52 ore sopra il mare: da Fuerteventura il pseudosatellite che batte due record europei

Scritto il 29/09/2026
da Redazione

È mezzanotte a Fuerteventura e l'aeroporto è chiuso. Da una pista del Parque Tecnológico, a Puerto del Rosario, si alza in silenzio un aereo che sembra quasi solo ala: 18 metri di apertura, 12 di lunghezza, poco più di 45 chili. Non ha pilota e va a energia solare. Attraversa lo spazio aereo vicino allo scalo e punta verso est, sopra il mare. Dopo l'alba comincia a salire.

Si chiama APUS NEO 18, lo costruisce Mira Aerospace, filiale della società emiratina Space42. Nel giro di una settimana ha dato allo Stratoport canario due primati. Il primo volo, partito intorno alla mezzanotte del 15 settembre, è durato più di 24 ore con una quota di 15.000 piedi. Secondo La Voz de Fuerteventura è il primo volo di un HAPS di lunga durata in Spagna. Il secondo, decollato all'alba del 21 settembre, è rimasto in aria oltre 52 ore, ha toccato i 16.400 piedi e ha percorso 2.400 chilometri. Telespazio Ibérica, del gruppo Leonardo, lo presenta come un doppio record europeo per questo tipo di piattaforma. La notizia è stata confermata dall'associazione di settore TEDAE e ripresa da Canarias7.

HAPS sta per High Altitude Platform System. In pratica è un velivolo pensato per restare a lungo sopra una zona e fare alcune cose che fa un satellite, a costi più bassi e potendo tornare a terra. Durante il volo di 52 ore, le telecamere ottiche e a infrarossi dell'APUS NEO 18 hanno trasmesso video e immagini in tempo reale al Centro de Geoinformación del Parque Tecnológico di Fuerteventura. Il test aveva uno scopo preciso: capire se una piattaforma del genere serve a individuare zone a rischio d'incendio, seguire l'avanzata di un fuoco e valutare i danni dopo.

Dietro c'è ISSEC, un progetto del Parque Tecnológico, dipendente dal Cabildo, che fa parte del Canarias Geo Innovation Program 2030. Lo esegue la joint venture Telespazio Ibérica-Pegasus Aero Group, mentre il volo è operato dal personale del CATEC, il centro andaluso di tecnologie aerospaziali. Il finanziamento arriva dal progetto "Biodiversidad", con fondi del Governo delle Canarie e fondi europei NextGenerationEU del Piano di ripresa. Il percorso non è stato rapido. I primi voli risalgono a dicembre 2025 e arrivarono appena a 2.000 piedi. Per farli, AESA ed ENAIRE rilasciarono la prima autorizzazione in Europa a voli HAPS di alta quota e lungo raggio da questa base. Stavolta sono intervenuti anche AENA, SAERCO, la Direzione generale dell'aviazione civile e l'Ejército del Aire y del Espacio.

"Questi record dimostrano che gli HAPS stanno smettendo di essere una tecnologia sperimentale", ha detto Carlos Fernández de la Peña, amministratore delegato di Telespazio Ibérica.

Vale la pena mettere le cifre in proporzione. I 16.400 piedi raggiunti sono circa cinque chilometri. Le piattaforme HAPS sono pensate per operare molto più in alto, in stratosfera, sopra le rotte commerciali e il meteo. Il programma prevede di alzare la quota a ogni campagna e di allargare il raggio fino a raggiungere Gran Canaria. È un lavoro a tappe, e per ora la stratosfera resta un obiettivo.

Per le Canarie la notizia conta anche per un'altra ragione. Un'isola che vive di turismo prova a costruirsi una nicchia industriale nell'aerospazio leggero, sfruttando cielo spesso sereno, spazio aereo sul mare e una base dedicata, la prima del genere su territorio europeo secondo TEDAE. Il prossimo decollo notturno servirà a capire se la nicchia regge.