Autunno 2021, La Palma. Il Tajogaite erutta da settimane e al Centro di coordinamento operativo insulare il problema è molto pratico. Bisogna gestire squadre, mezzi e informazioni che cambiano di ora in ora, senza poter mandare tutti fisicamente dove serve. È in quel contesto, secondo quanto ricostruisce LD Canarias, che XReality Factory (XRF) ha messo alla prova una piattaforma che univa realtà mista e intelligenza artificiale. L'emergenza di La Palma, di fatto, le ha fatto da banco di prova.
Cinque anni dopo, la stessa tecnologia è arrivata in un contesto molto diverso. Il Boletín Oficial del Estado ha ratificato l'aggiudicazione a XRF di un contratto per l'Esercito di Terra: assistenza tecnica e formazione per progettare e realizzare posti di comando distribuiti in realtà estesa. Secondo LD Canarias, nella gara la startup è stata l'unica a soddisfare i requisiti tecnici fissati dalla Jefatura de Sistemas de Información. Non ho trovato l'avviso del BOE per verificare importo e dettagli del contratto, quindi è meglio non citarne cifre.
L'azienda ha sede a Las Palmas de Gran Canaria. È stata fondata nel 2023 ed è guidata da Gustavo Medina. Nel settembre 2024, come riportava El Referente, ha chiuso un aumento di capitale da 2,3 milioni di euro con i fondi JME Ventures, Kfund e GoHub Ventures. All'epoca risultava aver già lavorato per il Ministero della Difesa e, insieme a Telefónica, a progetti per l'Esercito e la Marina.
Due fonti diverse confermano anche il riconoscimento internazionale. XRF ha partecipato a esercitazioni NATO come Valiant Lynx ed è stata selezionata tra i Top Ten Innovators del Coalition Warrior Interoperability Exercise (CWIX), su oltre 500 progetti in gara.
Cosa fa, concretamente? Da quanto descritto, la divisione difesa combina più pezzi. Piattaforme che raccolgono dati diversi in un'unica interfaccia. App mobili per supervisionare in tempo reale. Tavoli tattili immersivi per seguire le operazioni. E un motore di IA che gira in locale, non in cloud, capace di interpretare scenari e suggerire decisioni in linguaggio naturale. Il fatto che l'IA funzioni in locale non è un dettaglio: in ambito militare e di protezione civile, dipendere da una connessione esterna è spesso un rischio inaccettabile.
"Venire da fuori dal settore militare permette di proporre soluzioni che da dentro sembrano impossibili", ha detto Medina. È una frase da fondatore, e va letta come tale. Ma il percorso dell'azienda mostra qualcosa di interessante per un'economia come quella canaria, che cerca da anni di pesare un po' meno sul turismo: una tecnologia nata per un'emergenza civile sulle isole è diventata un prodotto vendibile altrove.
Oggi XRF conta 35 dipendenti qualificati, uffici a Las Palmas, Madrid e Miami, attività in America Latina e un avvio commerciale in Medio Oriente, con trattative avanzate in Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti.
Resta una domanda che vale la pena porsi, senza pregiudizi. Il settore della difesa porta contratti stabili e credibilità. Ma sposta anche il baricentro di un'azienda nata per salvare vite in un'emergenza vulcanica. Sarà interessante vedere se la linea civile, quella della protezione civile e della gestione dei disastri, continuerà a crescere accanto a quella militare. In un arcipelago di vulcani attivi, incendi estivi e tempeste atlantiche, un mercato per quella tecnologia c'è anche in casa.

