Quanto vale una gara: il triathlon europeo a Santa Cruz e il bilancio che nessuno ha ancora pubblicato

Scritto il 14/10/2026
da Redazione

Chi ha vinto lo sappiamo. Quanto è costato e quanto ha lasciato, no. Così si può riassumere, per ora, il bilancio della Coppa d’Europa di triathlon che domenica 11 ottobre ha riempito Santa Cruz de Tenerife.

Cominciamo da ciò che è verificabile. La gara era sulla distanza sprint: 750 metri a nuoto, 20 km in bici e 5 km di corsa, per uomini e donne. Tra gli uomini ha vinto il tedesco Ortfeld, secondo il tinerfeño Chente Hernández e terzo Jarno Pousada. Tra le donne l’americana Annie Fuller ha preceduto la francese Elena Polaert e l’altra statunitense Faith Duncan. Tra le spagnole, Cristina Jiménez Orta è arrivata decima e Andrea Trigo tredicesima. Insieme alla Coppa d’Europa, secondo RTVC, il programma comprendeva gare paralimpiche, il campionato delle Canarie e prove per giovani e amatori.

È la seconda volta che l’isola ospita la tappa. Nel 2025, quando RTVC l’annunciava come prima volta a Tenerife, il campo élite contava 138 atleti di oltre 25 nazionalità. Organizzava la Federazione spagnola di triathlon (FETRI), con il sostegno del Cabildo di Tenerife tramite la sua società pubblica Ideco, in base a un accordo firmato nel novembre 2024. Per il 2026 non ho trovato né il numero di iscritti né il nome degli organizzatori nelle fonti consultate, e preferisco non attribuire dati del 2025 a quest’anno.

Qui arriva il punto che interessa a chi segue le isole. Nel 2025 i responsabili politici definirono questo tipo di eventi un motore economico e turistico, e un’occasione per mostrare la capacità organizzativa della città. Sono frasi di rito, non cifre. Né nell’articolo del 2025 né in quello di domenica compare una stima di spesa, pernottamenti o visitatori.

Eppure il tema non è secondario. Una gara élite su un percorso cittadino porta atleti, staff e famiglie per più giorni, chiude strade, impegna volontari e forze dell’ordine e gode di una vetrina televisiva internazionale. Costa soldi pubblici. Questo è sufficiente per chiedere un consuntivo, e la richiesta non è ostile: i grandi eventi funzionano meglio quando i residenti sanno cosa hanno finanziato.

Vale la pena guardare due cose nelle prossime settimane. La prima è se il Cabildo o il comune di Santa Cruz pubblicheranno cifre su presenze e ricadute, come altri eventi isolani hanno fatto. A luglio, per esempio, il Granca Live Fest ha dichiarato un ritorno economico diretto di 33 milioni di euro, secondo Diario de Avisos. La seconda è se la tappa verrà confermata, e con quali condizioni, per il 2027.

Non ho prove che la gara abbia generato un impatto positivo o negativo in particolare. So solo che si è corsa, che ha dato un podio internazionale e un nome tinerfeño tra i primi tre. E che qualcuno, prima o poi, dovrebbe mostrare il conto.