Un raggio gamma non si vede. Quando arriva dallo spazio e si scontra con l’atmosfera, però, produce un lampo azzurro che dura pochi miliardesimi di secondo, la luce Cherenkov. I quattro grandi telescopi LST (Large-Sized Telescopes) del Roque de los Muchachos servono a prendere al volo quel lampo. L’inaugurazione era fissata per il 15 ottobre.
Sono la parte “grande” di CTAO-Nord, il settore boreale del Cherenkov Telescope Array Observatory, che sarà l’osservatorio di astronomia gamma più esteso e potente del mondo. Il primo LST, il numero uno, era stato inaugurato nel 2018 e da allora è in fase di messa a punto e test scientifici. Con gli altri tre la costruzione prevista per questo sito si chiude. Il sistema completo avrà più di 60 telescopi, divisi tra La Palma e il deserto di Atacama, in Cile.
Cosa si cerca, in concreto? Rubén López-Coto, ricercatore dell’IAA-CSIC e membro del comitato esecutivo dell’LST, parla di pulsar, stelle di neutroni con campi magnetici fortissimi che funzionano da acceleratori naturali. La domanda aperta da oltre un secolo è come i raggi cosmici arrivino a energie così alte. Capire quali oggetti accelerino i protoni fino ai livelli osservati nella Via Lattea è uno degli obiettivi dichiarati.
La parte più difficile non è raccogliere i lampi, ma separare il segnale gamma, debole, dal rumore prodotto da altre particelle. Qui entra l’intelligenza artificiale. Cristian Pozo, ricercatore predottorale dell’IAA-CSIC, spiega che le reti neurali convoluzionali e altre tecniche permetteranno di “superare alcuni dei limiti attuali” nella classificazione degli eventi. Il centro dati sul posto, guidato per la parte informatica da Daniela Hadasch dell’ICE-CSIC, serve già più di 300 utenti.
Per le Canarie la notizia ha due livelli. Il primo è scientifico: il Roque resta un nodo della ricerca mondiale, e il direttore dell’IAC Valentín Martínez Pillet ha letto la rete internazionale come la conferma del complesso palmero come modello di collaborazione tra istituzioni. Il secondo è occupazionale e, per ora, solo annunciato: la Organizzazione Centrale di CTAO prevede di ampliare l’organico sull’isola con cinque nuovi membri permanenti e opportunità tecniche e amministrative.
I tempi dopo il taglio del nastro sono meno spettacolari della cerimonia. Servono collaudi e l’accettazione formale da parte di CTAO ERIC; per l’LST-1 è attesa nel 2027, e solo allora si aprirà la fase di “early science”. I telescopi di taglia media (MST) arriveranno negli anni successivi e si uniranno agli LST.
Chi sale a La Palma per le stelle, quindi, vede già il cielo migliore d’Europa. Chi guarda i dati vedrà, tra qualche anno, cosa succede dove nessun telescopio ottico può arrivare.

