Il fascicolo c’è, il calendario pure, e adesso entra in scena un passaggio che di solito si ricorda poco: l’informazione pubblica. Dal 15 ottobre e fino a giovedì 12 novembre, l’Instituto Canario de la Vivienda (ICAVI) mette a disposizione di tutti il fascicolo per dichiarare l’intero comune di Las Palmas de Gran Canaria “Zona de Mercado Residencial Tensionado”. La richiesta era stata presentata dal Comune.
Come si partecipa? La documentazione è sul portale di Partecipazione Cittadina del Governo delle Canarie, selezionando la Consejería de Obras Públicas, Vivienda y Movilidad. Le osservazioni (alegaciones) si inviano per via elettronica con il modulo del portale. Le persone fisiche possono anche presentarle di persona agli uffici di registro del Governo canario o con qualunque altro canale previsto dalla Legge 39/2015 sul procedimento amministrativo comune. L’ICAVI le leggerà e risponderà una per una prima di decidere.
La cronologia aiuta a capire quanto sia lunga la strada. Il 10 maggio 2024 il Comune chiese al Governo di avviare la fase preparatoria per raccogliere dati sul mercato residenziale. Il 20 gennaio 2025 presentò la richiesta formale per tutto il territorio comunale. Dopo vari rilievi, la documentazione fu completata il 12 marzo 2026. L’ICAVI ha poi concluso che le informazioni permettevano di proseguire e sottoporre il fascicolo al pubblico. La procedura è regolata dal Decreto-legge 1/2024 del 19 febbraio, sulle misure urgenti in materia di alloggio.
Cosa cambia concretamente se la zona viene dichiarata? L’articolo di RTVC da cui parte questa notizia non lo spiega, e non riporta dati sugli affitti né dichiarazioni politiche. Per questo non ci sbilanciamo sugli effetti. Titoli come quelli di RTVC degli ultimi due anni mostrano un dibattito acceso, con posizioni diverse tra Comune e Governo regionale su requisiti e tempi; vale la pena leggere il fascicolo originale e non dedurre dalle polemiche.
Chi vive a Las Palmas, o ha un contratto d’affitto in scadenza, o è proprietario, ha quattro settimane per leggere e rispondere. Per i residenti stranieri vale lo stesso: l’accesso al portale non richiede, in base a quanto descritto, requisiti di cittadinanza, ma conviene verificarlo sulla pagina ufficiale prima di inviare.
Si chiude il 12 novembre. Dopo, tocca all’ICAVI.

