Immaginate di essere in macchina sulla TF-82, giovedì mattina, e di sentire il telefono lanciare un fischio che non avete mai scelto. Sullo schermo c’è un messaggio d’emergenza. Il 22 ottobre, a Tenerife, succederà a molti, e la cosa migliore è saperlo prima.
Il Governo canario testerà il sistema ES-Alert dentro VOLCANEX Tenerife 2026, il simulacro di rischio vulcanico organizzato dal Cabildo a Guía de Isora. Il centro 112 (CECOES) manderà tre messaggi tra le 9:00 e le 14:00. Il primo ha come area obiettivo Tenerife, ma può arrivare anche in alcune zone di Gran Canaria, La Palma, La Gomera ed El Hierro, e sui canali marittimi tra le isole. Annuncia il passaggio al semaforo vulcanico arancione del piano PEVOLCA. Il comunicato è esplicito: non significa che sia iniziata un’eruzione, non comporta evacuazione né confinamento e non richiede alcuna azione ai cittadini.
Il secondo messaggio riguarda Guía de Isora e Santiago del Teide e informa della simulazione di evacuazione preventiva, limitata a Chirche e Aripe. Può raggiungere anche Adeje, Los Silos, Buenavista del Norte ed El Tanque, e qualche settore delle altre tre isole occidentali. Il terzo comunica la fine dell’esercitazione. Ricevere un messaggio fuori dall’area obiettivo, precisano le fonti, non vuol dire essere coinvolti.
Qualche accorgimento pratico, tutto tratto dalle indicazioni ufficiali. Il testo di prova contiene la parola “PRUEBA” e arriva con suono e vibrazione. Chi guida deve fermarsi in un luogo sicuro prima di leggere e premere “Accetta”. Non si risponde e non si chiama il 112. Se il telefono è impostato in un’altra lingua, il messaggio può comparire in inglese. I telefoni spenti o in modalità aereo non lo ricevono. Serve Android 11 o successivo, oppure iOS 15.6 o successivo: su queste versioni la funzione è attiva di default. Non c’è nessuna app da installare né registrazione.
C’è anche un consiglio che vale la pena prendere sul serio: spiegare prima il sistema ai familiari anziani, per evitare che lo scambino per un allarme vero. Non è un’ipotesi remota, perché l’ES-Alert è già stato usato davvero alle Canarie, per gli incendi forestali di La Palma e Tenerife e per la tempesta Therese a Tenerife e La Gomera.
Il simulacro di giovedì è il secondo di questo tipo promosso dal Cabildo, dopo quello di Garachico nel 2025. Nei giorni precedenti il programma include attività formative: il 20 ottobre la presentazione della Rete Sismica Scolastica delle Canarie (RESECAN) in due istituti di Guía de Isora e Santiago del Teide, e una mostra di INVOLCAN aperta dal 19 al 22. Iván Martín, direttore insulare di Sicurezza ed Emergenze, ha spiegato che l’esercizio serve a verificare le procedure sul campo e che la popolazione deve conoscere i rischi e partecipare alla preparazione.
Per chi vive qui, residenti o nomadi di passaggio, il punto pratico è uno: giovedì, se il telefono vibra, è una prova. Controllate che il sistema sia attivo, avvisate chi è meno pratico e lasciate libera la linea del 112.

