Sciopero generale dell’11 novembre: alle Canarie la discussione parte dall’affitto

Scritto il 21/10/2026
da Redazione

Quanto resta di uno stipendio canario dopo aver pagato l’affitto? Per Ignacio Hernández, di CCOO, quasi niente: in un’intervista a Diario de Avisos sostiene che l’affitto assorbe l’intero salario. È una valutazione sindacale e non un dato ufficiale, ma dà il tono della giornata di mobilitazione che il 11 novembre toccherà tutta la Spagna, isole comprese.

I fatti, intanto. CCOO e UGT hanno convocato uno sciopero generale di 24 ore per mercoledì 11 novembre. La data è stata concordata con le organizzazioni degli inquilini dopo diversi giorni di trattative, secondo Euronews, e cade due giorni prima dell’inizio della campagna per le elezioni generali del 29 novembre. Quando l’iniziativa fu annunciata, il 5 ottobre, si parlava soltanto di “autunno” e di una data ancora da definire. Il contesto politico è la bocciatura, al Congresso dei Deputati, dei decreti-legge sulla casa.

Le richieste sono quattro: stipendi che permettano di pagare un affitto o un mutuo, limiti ai prezzi degli affitti nelle zone tensionate, più case pubbliche, restrizioni agli affitti turistici e stagionali. Sul fronte salariale, la proposta dei sindacati per il VI Accordo per l’occupazione e la contrattazione collettiva (AENC) prevede aumenti tra il 4% e il 7%, clausole di revisione e clausole per facilitare l’accesso alla casa.

Alle Canarie il discorso ha toni propri. Daniel Casal, della Federación Sindical Canaria, parla di una distanza di circa 500 euro con lo stipendio medio spagnolo. Ricorda che il PIL delle isole cresce del 2,85% contro il 2,7% nazionale, ma che per reddito pro capite l’arcipelago resta ultimo. I numeri sulla casa, forniti dai sindacati intervistati e non verificati in modo indipendente, sono questi: circa 211.000 abitazioni vuote, un patrimonio sociale vicino all’1% e intorno al 15% di case destinate all’uso turistico. Per Hernández l’affitto canario è il più caro di Spagna.

Sul piano politico, la FSC ha firmato con Intersindical Canaria un manifesto che chiama alla mobilitazione. Manuel Navarro, di UGT Canarias, rimprovera a chi mette in dubbio la legittimità dello sciopero di non guardare alla sostanza, mentre Hernández lo definisce al tempo stesso lavorativo e civico. Casal non esclude uno sciopero generale solo per le isole, a seconda di come andrà l’11 novembre.

Per chi vive qui conviene una cautela pratica. Nelle fonti consultate non abbiamo trovato indicazioni sui servizi minimi (trasporti, sanità, scuole) per le Canarie, quindi per spostamenti e visite programmate quel giorno vale la pena controllare gli avvisi delle aziende di trasporto e dei centri sanitari. Se i servizi minimi saranno resi noti nei prossimi giorni, li aggiungeremo.