Si può assaggiare l’acqua di mare, o meglio quello che ne resta dopo la dissalazione? A Canagua y Energía sì: Aqualia offre degustazioni delle sue nuove sali marine “Alma de mar”, ricavate dalla salamoia e aromatizzate al limone, al peperoncino, al carbone attivo, al pomodoro o al vino. Saranno in vendita presto.
La fiera, arrivata alla quindicesima edizione e a cadenza biennale, si tiene ad Agüimes (Gran Canaria) dal 21 al 22 ottobre. L’ingresso è gratuito. La promuove il Cabildo di Gran Canaria con i suoi Consejos Insulares de la Energía e de Aguas, l’organizza Infecar con la collaborazione del comune di Agüimes. Il programma completo è sul sito canagua.es, che non siamo riusciti a consultare direttamente: le informazioni qui vengono dalla cronaca di Canarias7 del 21 ottobre.
Ci sono quasi 60 aziende e istituzioni, anche se il titolo del quotidiano parla di “più di 60”. Per confronto, l’edizione del 2024 era stata ospitata a Infecar, a Las Palmas, con 89 enti nell’area espositiva. Il cambio di sede e di formato rende il confronto poco indicativo, e non c’è motivo di leggerci un ridimensionamento.
Sul piano espositivo si va dal solare all’eolico, dall’autoconsumo all’accumulo, fino all’efficienza. Per l’acqua ci sono tecnologie per irrigazione, trasporto e stoccaggio, tra cui un serbatoio flessibile da 1 a 2,5 milioni di litri. Non manca un sistema giapponese di ionizzazione per produrre acqua alcalina. Sono presenti progetti della Plataforma Oceánica de Canarias, dell’ITC, di studenti dei CIFP Felo Monzón Grau-Bassas e San Cristóbal, di Red Eléctrica e di Canaragua.
Mercoledì le conferenze hanno riguardato l’integrazione delle rinnovabili nei territori insulari, l’accumulo, l’agrivoltaico, le comunità energetiche e i nuovi modelli di generazione e consumo. Giovedì tocca alla gestione intelligente dell’energia, al solare galleggiante, alla cybersicurezza delle infrastrutture idriche e al riutilizzo dell’acqua. Ci sono anche incontri B2B e uno Speakers’ Corner con una trentina di aziende ed enti.
Il presidente del Cabildo, Antonio Morales, ha ricordato che a Gran Canaria la penetrazione di energia pulita supera il 26%, che l’isola guida l’autoconsumo e che il progetto di accumulo Salto de Chira è al centro del disegno. Ha anche sostenuto l’eolico offshore. “Solo remando juntos alcanzaremos soluciones tecnológicas de vanguardia”, ha detto. Il sindaco di Agüimes, Óscar Hernández, ha osservato che acqua ed energia sono il cuore dello sviluppo del Sud-Est.
Giovedì alle 18:00 sono in programma i premi Canagua y Energía 2026, divisi tra sostenibilità ed energia e sostenibilità e acqua. Tra i riconoscimenti: FSM Energías (eolico, solare e agrivoltaico) per l’impresa, Rafael Martell Sánchez per la carriera nell’integrare eolico, dissalazione, stoccaggio e agricoltura, il CIFP Felo Monzón Grau-Bassas per la formazione di tecnici dell’acqua, Transvirgin per la gestione delle acque reflue marittime e industriali del porto di Las Palmas, e Baltasar Peñate Suárez per la carriera in dissalazione, efficienza e innovazione nel ciclo dell’acqua.
Per chi vive sulle isole, il filo conduttore è la dipendenza da dissalatori e dalla rete elettrica. Dalle sale al serbatoio da 2,5 milioni di litri, la fiera è una vetrina: quanto delle soluzioni esposte arriverà davvero a case, campi e porti si vedrà dopo, non in due giorni di stand.

