Quando a decidere su un sussidio o un’assistenza è un sistema automatico, chi risponde se sbaglia? La domanda l’ha posta, in sostanza, Fernando Clavijo lunedì a Bilbao, davanti a tre colleghi presidenti regionali e ai dirigenti di NTT DATA, e la sua risposta è stata una condizione: l’intelligenza artificiale può modernizzare l’amministrazione, ma deve arrivare con garanzie giuridiche, soprattutto quando le decisioni toccano direttamente i cittadini.
L’occasione era la presentazione del Future Government Center, un’iniziativa di NTT DATA pensata come spazio per analizzare e sperimentare la trasformazione della gestione pubblica. Al dialogo “La visione della trasformazione pubblica nell’era dell’IA” erano presenti anche il lehendakari Imanol Pradales, il presidente catalano Salvador Illa e quello andaluso Juan Manuel Moreno. Clavijo ha avvertito che le istituzioni devono adeguare procedure e strutture, e ha riassunto il ritmo del cambiamento con una frase: “Esto va a ir muy rápido, así que necesitamos ponernos al día pronto”. Ha poi ringraziato NTT DATA e ricordato che le Canarie hanno già accordi di collaborazione con i territori partecipanti.
La parte più concreta riguarda ciò che le isole hanno da mostrare. Il Governo presenta come il primo di Spagna e dell’Unione Europea lo Spazio Dati dei Servizi Sociali, che riunisce informazioni del Governo regionale, dei comuni, dei cabildos e delle organizzazioni del terzo settore per migliorare il coordinamento e l’assistenza personalizzata. Il primato è un’affermazione del Governo canario: non l’ho potuto verificare da una fonte indipendente. Accanto allo spazio dati ci sono nuove applicazioni digitali che facilitano l’accesso ai servizi sociali, in particolare per disabilità e famiglie numerose, e Alisio, una piattaforma di sostegno psicosociale per chi si prende cura di familiari non autosufficienti, con disabilità o anziani.
Per chi vive alle Canarie e si ritrova a fare i conti con la burocrazia dell’assistenza, il senso pratico è semplice: se i dati di amministrazioni diverse comunicano tra loro, in teoria non serve ripetere la stessa pratica a tre sportelli. In teoria. Le fonti consultate non dicono da quando questi strumenti sono operativi, quante persone li usino, quanto sia costato svilupparli né chi abbia realizzato la tecnologia. Non specificano nemmeno se l’IA intervenga nelle decisioni o se si limiti a organizzare le informazioni per i professionisti.
Il passaggio sulle garanzie giuridiche è quindi quello da seguire. In un contesto in cui si maneggiano dati su disabilità, dipendenza e condizioni familiari, la questione non è solo tecnica: riguarda chi può vedere cosa, chi può contestare una decisione e come. Clavijo l’ha messa tra le condizioni, non tra i dettagli. Resta da vedere come verrà tradotta in regole e in canali di ricorso comprensibili per chi non ha dimestichezza con i sistemi digitali.
Intanto il caso canario viaggia: portare a Bilbao un’esperienza di servizi sociali, e non un progetto turistico o energetico, dice qualcosa su dove le isole pensano di avere qualcosa da insegnare. Una parte della risposta arriverà dai numeri d’uso di Alisio e dello spazio dati, quando il Governo vorrà renderli pubblici.

