Trecento sì per La Palma: confermati lo sconto IRPF del 60% e 100 milioni per chi coltiva

Trecento sì per La Palma: confermati lo sconto IRPF del 60% e 100 milioni per chi coltiva

Trecento voti a favore, trentotto contrari, dieci astenuti. Mercoledì 23 settembre il Congresso dei Deputati ha convalidato il Real Decreto-ley 23/2026, approvato dal Consiglio dei ministri l'8 settembre e già in vigore da allora. Hanno votato sì PSOE, PP, Sumar, EH Bildu, PNV, Podemos, BNG e UPN. No da Vox e Junts. Tra gli astenuti, riferisce Canarias7, Esquerra Republicana e i deputati di Compromís.

L'algoritmo che decide quanta acqua dare a ogni pianta arriva nei campi de La Gomera

L'algoritmo che decide quanta acqua dare a ogni pianta arriva nei campi de La Gomera

Il 22 settembre, mentre buona parte delle Canarie chiude un'estate quasi senza pioggia, alcune decine di agricoltori de La Gomera si ritroveranno nel Centro Culturale Antiguo Casino di Hermigua per discutere di un problema che non riguarda solo il tempo atmosferico: quanta acqua serve davvero a un campo, e come evitare di sprecarne anche solo un litro in un arcipelago che non ha fiumi permanenti.

Il drone che vede la sete di una pianta prima che l'uomo se ne accorga

Il drone che vede la sete di una pianta prima che l'uomo se ne accorga

Juan Simón Jaime non ha inventato niente di nuovo, e lo dice lui stesso senza problemi. Ha preso tecnologie che già funzionavano altrove, il volo autonomo, l'ispezione industriale, l'imaging multispettrale, e le ha portate su un terreno che a queste latitudini pone problemi molto specifici: parcelle piccole, pendenze ripide, zone dell'isola dove un trattore non arriva nemmeno. Il risultato è AgroDron Canarias, oggi tra i casi di successo più citati dalla Red CIDE del Governo delle Canarie.

Canarie, arriva IrrigIA: la piattaforma che decide da sola quanta acqua dare a ogni coltura

Canarie, arriva IrrigIA: la piattaforma che decide da sola quanta acqua dare a ogni coltura

Quanta acqua serve davvero a un ettaro di coltura in un giorno di agosto, con quel tipo di terreno, quella pianta, quella fase di crescita? È la domanda che ogni agricoltore delle Canarie si pone da sempre a occhio, per esperienza, spesso sbagliando per eccesso pur di non rischiare. Una piattaforma sviluppata da un'azienda dell'arcipelago prova a rispondere con i numeri.

Giovani agricoltori alle Canarie: scade il 30 settembre l'obbligo legato ai 5 milioni di aiuti PEPAC

Giovani agricoltori alle Canarie: scade il 30 settembre l'obbligo legato ai 5 milioni di aiuti PEPAC

Mancano sedici giorni al 30 settembre. Per settantotto giovani sparsi tra le sette isole, quella data non è un dettaglio burocratico: è la linea oltre la quale un'azienda agricola deve esistere davvero, con terreno lavorato, animali o colture avviate, non solo su carta. Il Governo di Canarias ha concesso loro 5,05 milioni di euro attraverso il Plan Estratégico de la Política Agraria Común (PEPAC), ma il finanziamento arriva con una condizione precisa: chi lo riceve deve dimostrare di aver avviato l'attività entro quella data, pena la perdita dell'aiuto.

Canarias chiede alla Spagna un parco eolico tutto suo: fino a 250 MW davanti a Gran Canaria

Canarias chiede alla Spagna un parco eolico tutto suo: fino a 250 MW davanti a Gran Canaria

Un mare che per secoli ha spinto le vele oggi le autorità canarie vorrebbero farlo girare dentro turbine. Alla V Mesa de la Eólica Marina, convocata dalla Consejería de Transición Ecológica y Energía del Governo di Canarias, i vertici regionali dell'energia hanno messo a punto le osservazioni che l'arcipelago invierà al Ministerio para la Transición Ecológica in vista della prima procedura statale di asta competitiva per l'eolico marino in Spagna: un parco pilota tra i 220 e i 250 megawatt, con un disegno pensato specificamente per la realtà energetica insulare.

1,794 kilowattora per metro cubo: come le Canarie sono entrate nel Guinness dei primati dell'acqua

1,794 kilowattora per metro cubo: come le Canarie sono entrate nel Guinness dei primati dell'acqua

In un arcipelago dove i fiumi non esistono e le piogge sono un evento da calendario più che una certezza stagionale, ogni goccia d'acqua dolce arriva quasi sempre da un processo industriale. È in questo contesto, tutt'altro che scontato, che va letta una notizia passata quasi sotto silenzio fuori dagli ambienti tecnici: un impianto pilota canario detiene oggi il record mondiale per il minor consumo energetico nella desalinizzazione dell'acqua di mare per osmosi inversa.

Perché a Gran Canaria stanno piantando pannelli solari in verticale in mezzo ai campi

Perché a Gran Canaria stanno piantando pannelli solari in verticale in mezzo ai campi

Nella finca "La Estación", nel comune di Santa Lucía de Tirajana, a Gran Canaria, da qualche settimana si vedono file di strutture verticali che a prima vista sembrano recinzioni alte un paio di metri. Sono in realtà pannelli fotovoltaici bifacciali, capaci di catturare luce da entrambe le facce, disposti in verticale e orientati nord-sud invece che inclinati verso sud come nei sistemi tradizionali. È il cuore di un progetto sperimentale dell'Instituto Canario de Investigaciones Agrarias (ICIA), voluto dal Governo delle Canarie e presentato alla stampa il 31 luglio.

Il mare che manca: le Canarie provano a estendere le riserve della biosfera alle acque

Il mare che manca: le Canarie provano a estendere le riserve della biosfera alle acque

Le Canarie hanno diverse Riserve della Biosfera riconosciute dall'UNESCO. Eppure, fino ad oggi, quasi tutte si fermano sulla battigia. È da questa constatazione che nasce Amplía, il progetto scientifico che punta a estendere lo status di riserva anche alle acque che circondano Gran Canaria, Fuerteventura e Lanzarote — un pezzo di territorio insulare che, pur essendo la parte più estesa dell'arcipelago, è rimasto finora quasi del tutto fuori dagli strumenti di tutela ambientale più solidi.

El Hierro, l'acqua del futuro: la desalinizzatrice produce il 15% in più con il 30% di energia in meno

El Hierro, l'acqua del futuro: la desalinizzatrice produce il 15% in più con il 30% di energia in meno

Seimila metri cubi al giorno. È la nuova capacità congiunta delle due desalinizzatrici di El Hierro, Los Cangrejos e La Restinga, dopo il completamento dei lavori di ammodernamento annunciato dal Governo delle Canarie. Fino a pochi mesi fa la produzione si fermava poco sopra i 5.200 metri cubi: un salto del 15% che, sull'isola più piccola dell'arcipelago, si misura in rubinetti che non si chiudono nei mesi più secchi.

Dai rifiuti organici al carburante per aerei: la scommessa (silenziosa) dell'economia circolare canaria

Dai rifiuti organici al carburante per aerei: la scommessa (silenziosa) dell'economia circolare canaria

Un arcipelago che importa quasi tutto ciò che consuma e che dipende dal trasporto aereo più di quasi ogni altro territorio europeo ha un problema doppio: i rifiuti che produce restano sull'isola, e il carburante che brucia arriva quasi sempre da fuori. È da questo doppio nodo che parte la revisione della Estrategia Canaria de Economía Circular (ECEC), portata avanti dalla Consejería di Transizione Ecologica ed Energia del Governo delle Canarie, di cui sono stati resi noti nelle scorse settimane i primi risultati concreti.

Le Canarie completano in anticipo la Strategia di Energia Sostenibile: 85 MW rinnovabili e 313 interventi

Le Canarie completano in anticipo la Strategia di Energia Sostenibile: 85 MW rinnovabili e 313 interventi

Il Governo delle Canarie ha annunciato il 2 luglio 2026 il raggiungimento del 100% degli obiettivi quantificati dalla Estrategia de Energía Sostenible en las Islas, il programma finanziato con i fondi europei Next Generation nell'ambito del Plan de Recuperación, Transformación y Resiliencia, dotato complessivamente di 301,7 milioni di euro per Baleari e Canarie. Il traguardo, la cui scadenza era fissata al 31 luglio 2026, è stato raggiunto con settimane di anticipo.

Il paradosso verde: l'impronta ecologica del nomadismo digitale

Il paradosso verde: l'impronta ecologica del nomadismo digitale

C'è un'ironia sottile nel cuore del nomadismo digitale. Il lavoratore remoto che apre il laptop da un coworking affacciato sull'Atlantico, convinto di aver ridotto la propria impronta ambientale eliminando la pendolarità, ha probabilmente raggiunto quelle coste a bordo di un aereo. Ed è proprio lì, in quella contraddizione tra libertà di movimento e responsabilità ecologica, che si annida uno dei nodi più complessi del dibattito sulla sostenibilità del lavoro contemporaneo.

Come il cambiamento climatico potrebbe ridisegnare i vigneti vulcanici delle Canarie

Come il cambiamento climatico potrebbe ridisegnare i vigneti vulcanici delle Canarie

Lanzarote è un laboratorio a cielo aperto dove il vino nasce dal paesaggio. Qui la viticoltura si aggrappa alla vita dentro grandi conche scavate nel terreno di lapilli, profonde fino a due metri, protette da muretti semicircolari che spezzano la forza del vento atlantico. Nel cuore dell’isola, tra le coltivazioni di malvasia vulcanica, vitigno autoctono e simbolo del territorio, si percepisce una bellezza aspra, un’idea di agricoltura che diventa gesto eroico. Questa pratica tradizionale non è soltanto spettacolo: è una risposta ingegnosa a condizioni estreme, capace di catturare umidità notturna, moderare l’evaporazione e riparare le piante in un ambiente altrimenti ostile. Il risultato è un vino come quello di Bodega Vulcano, nato da un equilibrio fragile e magnifico.

L’Atlantico del futuro parte dalle Canarie: il mese decisivo dell’eolico offshore galleggiante

L’Atlantico del futuro parte dalle Canarie: il mese decisivo dell’eolico offshore galleggiante

Luglio 2026 potrebbe rappresentare uno dei momenti più significativi degli ultimi anni per la Blue Economy europea. Mentre Bruxelles accelera l’attuazione del nuovo Patto Europeo per gli Oceani, le regioni ultraperiferiche dell’Unione, tra cui le Isole Canarie, si trovano sempre più al centro delle strategie energetiche e marittime del continente. In questo scenario, l’eolico offshore galleggiante emerge come uno dei settori destinati a influenzare maggiormente l’economia dell’arcipelago nel prossimo futuro.

Niente pesticidi, solo luce: i robot che curano i campi di notte stanno riscrivendo le regole dell'agricoltura

Niente pesticidi, solo luce: i robot che curano i campi di notte stanno riscrivendo le regole dell'agricoltura

C'è qualcosa di quasi cinematografico nell'immagine: macchine silenziose che scivolano tra le file di colture nel buio più profondo, non per seminare veleno, ma per sparare luce. Non è la trama di un film di fantascienza degli anni Ottanta. È quello che sta succedendo adesso, nei campi agricoli degli Stati Uniti, grazie al lavoro di una startup chiamata Trick Robotics, che sta portando avanti una delle scommesse tecnologiche più ambiziose degli ultimi anni nel settore agroalimentare.

Crescita delle energie rinnovabili nelle Isole Canarie

Crescita delle energie rinnovabili nelle Isole Canarie

Nel giugno 2026 la transizione energetica delle Canarie è ormai una realtà consolidata, ma i numeri pubblicati recentemente dall’Agenzia Spagnola per l’Energia (IDAE) e dall’Istituto Canario di Statistica (ISTAC) mostrano che il ritmo di sviluppo sta accelerando in modo significativo. Il rapporto “Renewable Power Outlook 2025‑2030” dell’IDAE, diffuso a marzo, indica che la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili è passata dal 38 % nel 2022 al 55 % nel 2025, grazie a un incremento di + 820 MW di capacità installata. Di questi, il 62 % proviene da impianti solari fotovoltaici, il 27 % da parchi eolici offshore e il 11 % da impianti di biomassa a ciclo chiuso, soprattutto nelle zone più rurali di Gran Canaria e Fuerteventura.

Erosione delle coste e protezione delle spiagge nelle Canarie

Erosione delle coste e protezione delle spiagge nelle Canarie

Le autorità canarie hanno confermato, con il rapporto “Coastal Change 2025” dell’Agenzia Spagnola per la Protezione Ambientale (APPA), che la perdita di sabbia lungo le coste dell’arcipelago è aumentata del 12 % negli ultimi cinque anni, passando da 1 850 milioni di metri cubi nel 2020 a 2 080 milioni nel 2025. La dinamica è alimentata da tre fattori principali: l’innalzamento del livello medio del mare (+ 4 mm anno – dati del Servizio Idrografico delle Isole Canarie), l’intensificazione di eventi di pioggia estremi registrati dal Centro Nazionale di Meteorologia (incremento del 18 % di precipitazioni superiori a 100 mm al mese) e la pressione antropica su dune e fronti marini, in particolare da parte di strutture turistiche e sport acquatici.

Mobilità internazionale e impatto ambientale nelle Canarie

Mobilità internazionale e impatto ambientale nelle Canarie

Il 2026 segna un punto di svolta per il rapporto tra mobilità internazionale e ambiente nell’arcipelago. I dati dell’Instituto Canario de Estadística (ISTAC) pubblicati a febbraio mostrano che gli arrivi totali di passeggeri aerei alle tre isole principali (Tenerife, Gran Canaria e Lanzarote) hanno superato i 23 milioni, un aumento del 12 % rispetto al 2022. Parallelamente, il Ministero dell’Ambiente spagnolo, nel suo bilancio “Emissioni di CO₂ nel settore dei trasporti” (edizione 2025), segnala che le emissioni attribuibili al traffico aereo verso le Canarie ammontano a 1,8 milioni di tonnellate, pari al 3,5 % del totale nazionale del settore.

Attività agroalimentare nelle Canarie: un motore di crescita, innovazione e identità

Attività agroalimentare nelle Canarie: un motore di crescita, innovazione e identità

Il settore agroalimentare delle Isole Canarie è oggi una delle colonne portanti dell’economia regionale, con un valore aggiunto che supera i 7 miliardi di euro nel 2025, secondo il “Report Economico Agro‑Canario 2025” dell’Istituto Canario di Statistica (ISTAT). Questo risultato è frutto di una combinazione di fattori: la diversità climatica che consente tre cicli agricoli all’anno, gli investimenti pubblici nel “Programma di Sviluppo Rurale 2022‑2027” (finanziato con € 48 milioni del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale – FESR) e l’adozione di tecnologie di agricoltura di precisione, soprattutto nella coltivazione di banana, pomodoro e avocadi.

Gestione sostenibile del turismo alle Canarie: le nuove sfide dell’arcipelago

Gestione sostenibile del turismo alle Canarie: le nuove sfide dell’arcipelago

Nell’ultimo anno le autorità delle Isole Canarie hanno intensificato le misure per affrontare l’overtourism, un fenomeno che nel 2025 ha visto un picco del 23 percento di arrivi rispetto alla capacità di ricettività stimata dal Consiglio Insulare di Turismo (CIT). Il Piano di Regolazione del Turismo 2026‑2032, approvato dal Governo delle Canarie l’8 marzo 2026, prevede la limitazione dei flussi in zone critiche mediante un sistema di quote giornaliere collegato al “Tourist Capacity Index” (TCI), basato sui dati di occupazione alberghiera e pressione ambientale. Da aprile 2026 le municipalità di Playa de Las Américas e Puerto de La Cruz hanno introdotto l’“Access Pass” digitale, che assegna un numero limitato di ingressi giornalieri alle spiagge più affollate, riducendo le presenze del 18 percento durante le ore di punta, secondo l’Osservatorio del Turismo Sostenibile (OTS) dell’ISTAT.

Mobilità sostenibile 2026 alle Canarie: un nuovo volo per il turismo responsabile

Mobilità sostenibile 2026 alle Canarie: un nuovo volo per il turismo responsabile

Le Isole Canarie, da sempre meta di viaggiatori in cerca di sole, mare e paesaggi vulcanici, stanno vivendo una vera e propria rivoluzione verde. Nel 2026 la mobilità sostenibile è passata dall’essere un “progetto pilota” a diventare il cardine della vita quotidiana e dell’offerta turistica dell’arcipelago. Ecco come la trasformazione sta ridisegnando le esperienze dei visitatori e potenziando l’appeal della regione a livello globale.