Attività agroalimentare nelle Canarie: un motore di crescita, innovazione e identità

Attività agroalimentare nelle Canarie: un motore di crescita, innovazione e identità

Il settore agroalimentare delle Isole Canarie è oggi una delle colonne portanti dell’economia regionale, con un valore aggiunto che supera i 7 miliardi di euro nel 2025, secondo il “Report Economico Agro‑Canario 2025” dell’Istituto Canario di Statistica (ISTAT). Questo risultato è frutto di una combinazione di fattori: la diversità climatica che consente tre cicli agricoli all’anno, gli investimenti pubblici nel “Programma di Sviluppo Rurale 2022‑2027” (finanziato con € 48 milioni del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale – FESR) e l’adozione di tecnologie di agricoltura di precisione, soprattutto nella coltivazione di banana, pomodoro e avocadi.

Gestione sostenibile del turismo alle Canarie: le nuove sfide dell’arcipelago

Gestione sostenibile del turismo alle Canarie: le nuove sfide dell’arcipelago

Nell’ultimo anno le autorità delle Isole Canarie hanno intensificato le misure per affrontare l’overtourism, un fenomeno che nel 2025 ha visto un picco del 23 percento di arrivi rispetto alla capacità di ricettività stimata dal Consiglio Insulare di Turismo (CIT). Il Piano di Regolazione del Turismo 2026‑2032, approvato dal Governo delle Canarie l’8 marzo 2026, prevede la limitazione dei flussi in zone critiche mediante un sistema di quote giornaliere collegato al “Tourist Capacity Index” (TCI), basato sui dati di occupazione alberghiera e pressione ambientale. Da aprile 2026 le municipalità di Playa de Las Américas e Puerto de La Cruz hanno introdotto l’“Access Pass” digitale, che assegna un numero limitato di ingressi giornalieri alle spiagge più affollate, riducendo le presenze del 18 percento durante le ore di punta, secondo l’Osservatorio del Turismo Sostenibile (OTS) dell’ISTAT.

Mobilità sostenibile 2026 alle Canarie: un nuovo volo per il turismo responsabile

Mobilità sostenibile 2026 alle Canarie: un nuovo volo per il turismo responsabile

Le Isole Canarie, da sempre meta di viaggiatori in cerca di sole, mare e paesaggi vulcanici, stanno vivendo una vera e propria rivoluzione verde. Nel 2026 la mobilità sostenibile è passata dall’essere un “progetto pilota” a diventare il cardine della vita quotidiana e dell’offerta turistica dell’arcipelago. Ecco come la trasformazione sta ridisegnando le esperienze dei visitatori e potenziando l’appeal della regione a livello globale.

Sole e terra insieme: l'agrivoltaico alle Canarie entra nella fase operativa

Sole e terra insieme: l'agrivoltaico alle Canarie entra nella fase operativa

Aprile 2026. Le Isole Canarie sono nel pieno di una transizione energetica che negli ultimi anni ha accelerato oltre ogni previsione. Nel 2024 l'arcipelago ha toccato il suo massimo storico: il 21,2% del mix energetico prodotto da fonti rinnovabili, con una crescita del 7,1% rispetto all'anno precedente. El Hierro, la più piccola dell'arcipelago, ha raggiunto l'autosufficienza energetica grazie a eolico, idroelettrico e fotovoltaico. La Gomera aveva già fatto lo stesso nel 2020. Gran Canaria e Tenerife guidano la transizione su scala maggiore.

Il sole come risorsa strategica

Il sole come risorsa strategica

La transizione energetica è spesso raccontata come una necessità ambientale, legata alla riduzione delle emissioni e al contrasto del cambiamento climatico. In realtà, si tratta anche di una trasformazione economica e politica di ampia portata. Ridurre la dipendenza dai combustibili fossili significa aumentare l’autonomia energetica, limitare l’esposizione alle crisi geopolitiche e ridefinire i rapporti di potere tra territori e risorse. In questo senso, la transizione energetica è strettamente connessa alle strategie di sicurezza promosse dall’Unione Europea, soprattutto dopo le recenti instabilità dei mercati energetici.

Canarie a tavola: sapori nati tra vulcani e oceano

Canarie a tavola: sapori nati tra vulcani e oceano

Nelle Isole Canarie la cucina racconta la storia di un arcipelago che ha sempre vissuto all'incrocio di mondi. Gli ingredienti sono spesso semplici, ma dietro ogni piatto c'è una stratificazione di influenze che viene dai Guanci, dagli spagnoli, dall'Africa e dall'America Latina. Il risultato è una gastronomia sorprendentemente ricca.

Alimentazione mediterranea, clima mite e vita attiva: perché le Canarie rappresentano un caso interessante

Alimentazione mediterranea, clima mite e vita attiva: perché le Canarie rappresentano un caso interessante

Quando si parla di dieta mediterranea, il punto centrale non è soltanto l’elenco degli alimenti, ma il fatto che si tratti di un modello complessivo di salute. AIRC, in un approfondimento aggiornato nel 2025 sulle prime linee guida dedicate alla dieta mediterranea, spiega che questo schema alimentare è tra i più studiati per i suoi effetti protettivi sulle malattie croniche, incluse alcune patologie cardiovascolari e alcuni tumori. La sua forza sta nella prevalenza di alimenti vegetali, legumi, cereali, frutta, verdura, olio extravergine d’oliva, con un ruolo importante anche del pesce e un consumo più moderato di altri prodotti animali.

Trattato ONU sulla plastica: perché i negoziati di Ginevra sono a un punto critico

Trattato ONU sulla plastica: perché i negoziati di Ginevra sono a un punto critico

Nel marzo 2022 la comunità internazionale aveva lanciato un segnale forte: 175 Paesi, riuniti all’Assemblea delle Nazioni Unite per l’Ambiente, avevano approvato una risoluzione storica per negoziare un trattato globale giuridicamente vincolante contro l’inquinamento da plastica. L’obiettivo era ambizioso e chiaro: intervenire sull’intero ciclo di vita della plastica, dalla produzione allo smaltimento, affrontando una delle emergenze ambientali più urgenti del nostro tempo.

Biodiversità in pericolo: cause, conseguenze e perché agire ora per il pianeta

Biodiversità in pericolo: cause, conseguenze e perché agire ora per il pianeta

Immaginate un mondo senza le api. Niente fiori impollinati, niente frutti sugli alberi, scaffali dei supermercati sempre più vuoti. Sembra un’ipotesi fantascientifica, eppure è una delle proiezioni concrete che gli scienziati prendono in considerazione se l’attuale tasso di estinzione delle specie non viene arrestato. La perdita di biodiversità non è un problema astratto che riguarda qualche specie esotica lontana: è una crisi silenziosa che sta erodendo le fondamenta stesse su cui si regge la civiltà umana.

Cambiamento climatico e Accordo di Parigi: cosa sta funzionando, cosa manca e cosa cambia dopo COP28

Cambiamento climatico e Accordo di Parigi: cosa sta funzionando, cosa manca e cosa cambia dopo COP28

L’Accordo di Parigi del 2015 è ancora la cornice centrale della cooperazione internazionale sul clima, perché ha fissato un obiettivo condiviso e misurabile: mantenere l’aumento delle temperature ben sotto i 2°C e cercare di limitare il riscaldamento a 1,5°C. Il punto decisivo, però, è che l’accordo non “funziona da solo”: si regge su contributi nazionali (NDC) che ogni Paese aggiorna nel tempo, e la differenza tra promesse e risultati dipende dalla politica interna, dagli investimenti e dalla capacità di trasformare i sistemi energetici, industriali e agricoli.

Fenomeni climatici estremi Europa: allerta meteo e adattamento

Fenomeni climatici estremi Europa: allerta meteo e adattamento

L'Europa sta vivendo una trasformazione climatica senza precedenti. Il 2025 ha confermato un trend allarmante: per il secondo anno consecutivo, le temperature nel continente hanno superato di 2,4°C i livelli preindustriali, consolidando un pattern che vede l'Europa riscaldarsi più rapidamente della media globale. Questi numeri non sono astrazioni statistiche, ma si traducono in eventi concreti che stanno modificando profondamente la vita di milioni di cittadini europei.

Canarie: inquinamento acque marine da fogne obsolete

Canarie: inquinamento acque marine da fogne obsolete

Le acque cristalline delle Canarie, simbolo del turismo internazionale dell'arcipelago, affrontano una minaccia crescente: l'inquinamento causato da infrastrutture fognarie obsolete e insufficienti. Secondo le denunce di organizzazioni ambientaliste locali, numerose zone costiere dell'arcipelago soffrono di scarichi non adeguatamente depurati, particolarmente nelle aree ad alta pressione turistica.

Giornata Internazionale dell'Energia Pulita: dalle Nazioni Unite alle Canarie

Giornata Internazionale dell'Energia Pulita: dalle Nazioni Unite alle Canarie

Il 26 gennaio si celebra la Giornata Internazionale dell'Energia Pulita, istituita dalle Nazioni Unite per sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza della transizione energetica verso fonti rinnovabili. Questa ricorrenza rappresenta un momento cruciale per riflettere sul nostro rapporto con l'energia e sul ruolo fondamentale che le fonti pulite giocano nella lotta ai cambiamenti climatici.

Innalzamento del mare: le Canarie tra le aree europee più esposte

Innalzamento del mare: le Canarie tra le aree europee più esposte

Le Isole Canarie figurano tra i territori europei più vulnerabili all'innalzamento del livello del mare, secondo ricerche scientifiche pubblicate tra il 2022 e il 2025. Gli studi più recenti evidenziano rischi crescenti per le aree costiere, con potenziali conseguenze sulla popolazione, sulle infrastrutture e sull'economia locale.

Siccità Canarie 2026: gestione acqua dopo le piogge invernali

Siccità Canarie 2026: gestione acqua dopo le piogge invernali

Le piogge invernali nelle Isole Canarie rappresentano da sempre un momento di speranza per agricoltori, amministratori e cittadini. Dopo mesi di siccità, vedere i barrancos riempirsi e i bacini recuperare volume fa tirare un sospiro di sollievo. Ma quanto davvero cambia la situazione idrica dell'arcipelago dopo le precipitazioni stagionali? E soprattutto: bastano a risolvere il problema della scarsità d'acqua?