Fine del lusso urlato: perché lo status symbol senza symbol segna il prossimo futuro
Per sedici trimestri consecutivi, la crescita di LVMH ha rallentato, scivolando dal rimbalzo post‑pandemico oltre il 40% a territori negativi in alcuni segmenti chiave. Non si tratta solo di ciclicità o di prudenza dei consumatori cinesi: i dati ufficiali suggeriscono una transizione più profonda nel modo in cui il lusso viene percepito e acquistato. Nel 2023 e nel 2024, comunicazioni agli investitori e risultati trimestrali di LVMH, Kering e Richemont mostrano un indebolimento della domanda per i prodotti più iconici e “logati”, a fronte di una resilienza nelle linee più sobrie e nell’alta gioielleria. Aumenti di prezzo cumulati negli ultimi anni – borse raddoppiate o triplicate – hanno spostato l’acquisto dal presunto artigianato al puro segnale di status. Quando il segnale è troppo riconoscibile, perde potere: la democratizzazione del logo svuota l’aura di esclusività.

