Una mappa di momenti: la “Selfie Route” di Arucas e il nuovo modo di viaggiare con lentezza
Ad Arucas, nel cuore verde di Gran Canaria, è nata la prima “Selfie Route” delle Canarie.
Ad Arucas, nel cuore verde di Gran Canaria, è nata la prima “Selfie Route” delle Canarie.
Alba del 25 luglio 1797. Le vedette del Castillo de San Cristóbal a Tenerife avvistano 37 navi inglesi. A bordo: l'ammiraglio Horatio Nelson. Obiettivo: conquistare Santa Cruz.
Mentre il mondo sembra correre sempre più veloce, due esperimenti stanno dimostrando che rallentare, o almeno proteggere, può essere la vera innovazione. Una riguarda gli oceani, l'altra il nostro modo di lavorare. Entrambe ci dicono la stessa cosa: il futuro si costruisce rimettendo al centro il benessere.
I fari sono molto più che punti di luce: sono simboli di viaggio, ricerca e resistenza, custodi silenziosi di storie che attraversano i secoli. Nelle Canarie, questi monumenti rappresentano non solo strumenti fondamentali per la navigazione e la sicurezza marittima, ma anche emblemi culturali che uniscono scienza, storia e paesaggio in un patrimonio di inestimabile valore.
Il 2025 si presenta come un anno di crescita moderata, ma allo stesso tempo, ricco di opportunità in settori emergenti ad alto potenziale. Tra queste emergono con forza l’economia on-chain, alimentata dalla blockchain, e i settori orientati alla sostenibilità. Due mondi diversi, ma accomunati dalla capacità di generare valore reale in un contesto di incertezza globale.
Le Isole Canarie sono diventate una destinazione privilegiata per l'industria cinematografica internazionale, ospitando 71 riprese di film, serie e programmi TV in un solo anno. Questo successo non è casuale: l'arcipelago offre una combinazione unica di paesaggi straordinari, clima favorevole tutto l'anno e incentivi fiscali altamente competitivi che partono dal 45% e raggiungono il 54% sul primo milione speso.
Il Queso de Flor è uno dei simboli gastronomici più affascinanti delle Isole Canarie. Prodotto nei comuni di Santa María de Guía, Gáldar e Moya, questo formaggio a Denominazione di Origine Protetta affonda le sue radici in una pratica antica e rarissima: l'uso del caglio vegetale ottenuto dal fiore di cardo (Cynara cardunculus).
Le Isole Canarie stanno emergendo come polo di innovazione digitale nel campo della salute mentale, con progetti locali che combinano tecnologia, empatia e attenzione alle esigenze reali degli utenti.
Il 25 novembre richiama l'attenzione su una realtà che pesa non solo sulle vittime, ma sull'intera società. La violenza sulle donne ha un costo economico enorme: spese sanitarie, supporto psicologico, assistenza legale, protezione, perdita di produttività e interruzioni lavorative. Studi internazionali indicano che il totale può equivalere a percentuali rilevanti del PIL – in alcuni paesi europei si stima tra l'1% e il 2% – evidenziando quanto il fenomeno incida profondamente sullo sviluppo economico e sociale di un Paese.
I charcos sono sculture naturali modellate dall’incontro tra oceano e roccia vulcanica. Secoli di erosione formano cavità che si riempiono con l’alta marea, creando piscine protette dove l’acqua rimane limpida e sorprendentemente calma. Per questo offrono un modo diverso di vivere il mare, più intimo e legato ai ritmi della natura.
Dal 4 al 7 dicembre 2025 Gran Canaria ospiterà la Canary Islands Olympic Sailing Week, una delle competizioni veliche più attese della stagione invernale. La baia di Las Palmas, famosa per i venti costanti e le condizioni perfette per la navigazione, accoglierà equipaggi provenienti da numerosi Paesi, pronti a sfidarsi nelle principali classi olimpiche.
Le saline artigianali incarnano una delle espressioni più eloquenti dell'equilibrio millenario tra ingegno umano e natura. Siti come le Saline di Fuencaliente a La Palma o quelle di Janubio a Lanzarote custodiscono ancora oggi la sapienza di un'arte antica, dove pazienza e rigore scandiscono da secoli il ritmo della raccolta del sale marino. Dietro l'apparente semplicità del processo si cela una maestria raffinata: l'acqua dell'oceano viene condotta in vasche poco profonde, dove l'evaporazione graduale rivela cristalli immacolati, raccolti a mano secondo tecniche tramandate attraverso le generazioni.
Nel 2025 la relazione tra esseri umani e tecnologie digitali sta vivendo una fase di profonda trasformazione. Le nuove modalità di interazione uomo-macchina non sono solo un’evoluzione tecnica, ma un cambio di paradigma che tocca la cultura del lavoro, la formazione e il modo stesso in cui le organizzazioni immaginano il proprio futuro. Le aziende che sperimentano con coraggio queste innovazioni dimostrano che la tecnologia, quando è progettata attorno alle persone, può diventare un potente alleato e non un ostacolo.
Le tecnologie immersive stanno acquisendo un ruolo sempre più rilevante nello sviluppo economico globale, e la realtà aumentata (RA) è tra gli strumenti che meglio combinano innovazione, competitività e capacità di attrarre investimenti. Dalla valorizzazione culturale alla formazione professionale, la RA dialoga sempre più spesso con intelligenza artificiale, robotica e reti 5G, contribuendo alla crescita di interi territori.
La storia delle Isole Canarie è tradizionalmente associata quasi esclusivamente alla dominazione e alla cultura spagnola. Tuttavia, un’analisi più approfondita rivela un intreccio assai più stratificato, nel quale il Portogallo e l'eredità mudéjar — frutto dell'incontro tra cultura cristiana e arte moresca — hanno giocato un ruolo fondamentale nella costruzione dell'identità architettonica, culturale e sociale dell'arcipelago.
Le Isole Canarie si confermano, anche nel 2025 inoltrato, uno dei poli economici più dinamici del territorio europeo, capaci di attrarre investimenti, talento imprenditoriale e nuovi progetti grazie a un ecosistema competitivo e in costante evoluzione. Il ricco calendario di iniziative tra novembre e dicembre testimonia una strategia chiara: sostenere l’innovazione e favorire la crescita reale di startup, PMI e investitori che scelgono l’arcipelago come base operativa.
Le banane delle Isole Canarie – il Plátano de Canarias – rappresentano da oltre un secolo uno degli elementi economici e identitari più forti dell’arcipelago. La coltivazione su larga scala iniziò alla fine del XIX secolo, quando i porti franchi del 1852 resero più semplice esportare frutta tropicale. Prima il banano era diffuso solo a livello domestico, ma l’arrivo di compagnie britanniche negli anni Ottanta dell’Ottocento trasformò la pianta in una risorsa commerciale. Nel 1878 il mercante Peter S. Reid spedì verso l’Inghilterra il primo carico ufficiale, e negli anni successivi imprenditori come Alfred L. Jones e società come Fyffes Ltd. svilupparono un sistema di produzione e trasporto stabile, collegando regolarmente le Canarie ai porti britannici. Anche Henry Wolfson contribuì all’espansione delle piantagioni, che in pochi anni sostituirono prodotti tradizionali come la cochinilla, ponendo le basi di un settore che avrebbe segnato la storia agricola
Negli ultimi anni è emersa con forza una nuova generazione di scrittrici e scrittori canari che sta ridefinendo l’immaginario letterario dell’arcipelago. Tradizionalmente, le Isole Canarie sono note ai più per il turismo e i paesaggi esotici, ma questa giovane scena letteraria sfida la visione stereotipata “da cartolina” per proporre narrazioni più critiche e radicate nelle realtà sociali locali. Molti di questi autori affrontano temi come l’infanzia difficile, la violenza strutturale, l’identità queer, il senso di perifericità e l’isolamento emotivo, spesso intrecciandoli con elementi della cultura locale e del dialetto canario.
Il 20 novembre ricorre l’anniversario dell’adozione della Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (1989), celebrato in tutto il mondo come Giornata Mondiale per i Diritti dell’Infanzia. In questa data, istituzioni e comunità organizzano eventi per sensibilizzare sull’importanza di garantire salute, educazione, protezione e partecipazione a tutti i bambini, ovunque essi siano.
All'estremo occidente delle Canarie, l'isola di El Hierro sorge aspra e solitaria nell'Atlantico. Sotto la sua pelle vulcanica si nasconde un mondo segreto: un intreccio di grotte, caverne laviche e anfratti che da secoli accoglie la vita umana e ne custodisce i misteri. Camminando su queste terre nere di basalto, si percepisce che sotto la superficie c'è un'altra isola, fatta di silenzi e penombra, di freschezza umida e memorie antiche.
Ci sono luoghi che, più che destinazioni, sembrano un invito a muoversi. Le Canarie, in novembre, incarnano proprio questo spirito: un arcipelago che vive di vento, luce e orizzonti ampi, capace di trasformare ogni uscita all’aperto in un gesto di libertà. Qui l’autunno non rallenta, ma stimola: la temperatura resta gradevole, l’aria è limpida e l’energia dell’oceano accompagna ogni passo, ogni onda e ogni pedalata.
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