Crescita delle energie rinnovabili nelle Isole Canarie

Crescita delle energie rinnovabili nelle Isole Canarie

Nel giugno 2026 la transizione energetica delle Canarie è ormai una realtà consolidata, ma i numeri pubblicati recentemente dall’Agenzia Spagnola per l’Energia (IDAE) e dall’Istituto Canario di Statistica (ISTAC) mostrano che il ritmo di sviluppo sta accelerando in modo significativo. Il rapporto “Renewable Power Outlook 2025‑2030” dell’IDAE, diffuso a marzo, indica che la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili è passata dal 38 % nel 2022 al 55 % nel 2025, grazie a un incremento di + 820 MW di capacità installata. Di questi, il 62 % proviene da impianti solari fotovoltaici, il 27 % da parchi eolici offshore e il 11 % da impianti di biomassa a ciclo chiuso, soprattutto nelle zone più rurali di Gran Canaria e Fuerteventura.

degli affitti turistici sul mercato immobiliare delle Isole Canarie

degli affitti turistici sul mercato immobiliare delle Isole Canarie

Nel giugno 2026 i dati raccolti dal Ministero dell’Unità di Politica Abitativa (MUPA) e dall’Istituto Canario di Statistica (ISTAC) evidenziano una trasformazione strutturale del mercato immobiliare locale dovuta alla diffusione degli affitti turistici a breve termine. Il “Rapporto annuale sul turismo residenziale” dell’ISTAC, pubblicato a marzo, registra 24 800 unità abitative registrate come destinazioni per turismo “Airbnb‑type” nel 2025, con un incremento del 34 % rispetto al 2022. Questa crescita ha comportato un aumento medio del prezzo di vendita delle abitazioni del 21 % – da 220 000 euro a 267 000 euro – nell’intervallo temporale 2022‑2025, secondo le statistiche dell’Associazione Nazionale dei Mediatori Immobiliari (ANMI).

Destagionalizzazione del turismo: la sfida delle Canarie nel 2026

Destagionalizzazione del turismo: la sfida delle Canarie nel 2026

Nel giugno 2026 i dati pubblicati dal Ministero del Turismo spagnolo e dall’Istituto Canario di Statistica (ISTAC) mostrano che l’archipelago sta vivendo un’esperienza di destagionalizzazione senza precedenti. L’ultimo bilancio trimestrale, rilasciato a febbraio, indica che il flusso di arrivi internazionali è passato da 14,7 milioni nel 2022 a 16,9 milioni nel 2025, con un incremento medio mensile di 6,8 % nei periodi tradizionalmente più “calmi” (novembre‑marzo). Il rapporto dell’Eurostat sul turismo intra‑UE (edizione 2025) conferma che la quota di visitatori provenienti da Germania, Regno Unito e Paesi‑Bassi è cresciuta del 22 % nella stagione invernale, rispetto a un‑solo 7 % di crescita nei mesi di punta estiva.

L'intelligenza artificiale in panchina: il caso Getafe che sta cambiando il calcio europeo

L'intelligenza artificiale in panchina: il caso Getafe che sta cambiando il calcio europeo

C'è una squadra spagnola che ha qualificato per la Conference League con appena 32 gol segnati in tutta la stagione, uno dei peggiori attacchi della Liga, eppure ha chiuso settima in classifica. Se vi dicessi che dietro questa impresa c'è l'intelligenza artificiale, probabilmente pensereste a robot in panchina o ad algoritmi che compilano la formazione. Non è niente di tutto questo. Ma quello che ha fatto il Getafe di José Bordalás racconta, forse meglio di qualsiasi studio accademico, dove sta andando il calcio moderno e, più in generale, dove sta andando lo sport professionistico nell'era dell'AI.

Erosione delle coste e protezione delle spiagge nelle Canarie

Erosione delle coste e protezione delle spiagge nelle Canarie

Le autorità canarie hanno confermato, con il rapporto “Coastal Change 2025” dell’Agenzia Spagnola per la Protezione Ambientale (APPA), che la perdita di sabbia lungo le coste dell’arcipelago è aumentata del 12 % negli ultimi cinque anni, passando da 1 850 milioni di metri cubi nel 2020 a 2 080 milioni nel 2025. La dinamica è alimentata da tre fattori principali: l’innalzamento del livello medio del mare (+ 4 mm anno – dati del Servizio Idrografico delle Isole Canarie), l’intensificazione di eventi di pioggia estremi registrati dal Centro Nazionale di Meteorologia (incremento del 18 % di precipitazioni superiori a 100 mm al mese) e la pressione antropica su dune e fronti marini, in particolare da parte di strutture turistiche e sport acquatici.

Jubilados italianos en Canarias: ventajas, dificultades y perspectivas

Jubilados italianos en Canarias: ventajas, dificultades y perspectivas

En junio 2026 el número de pensionistas italianos que se trasladan a las Islas Canarias ha alcanzado niveles inéditos, consolidando al archipiélago como destino preferente para la tercera edad. Según el informe anual del Instituto Nacional de Estadística español (INE) publicado en abril, los afiliados al sistema de pensiones italiano residentes en la región suman 12 350 personas, lo que supone un incremento del 28 % respecto a 2022. El Ministerio de Sanidad español, en su estudio “Asistencia sanitaria a extranjeros” de diciembre 2025, estima que el 74 % de esos jubilados utiliza el sistema público local, gracias al Convenio Bilateral Italia‑España firmado en 2018 y renovado en 2024.

Pensionati italiani alle Canarie: vantaggi, difficoltà e prospettive

Pensionati italiani alle Canarie: vantaggi, difficoltà e prospettive

Nel giugno 2026 il flusso di pensionati provenienti dall’Italia ha raggiunto nuovi picchi, confermando le Isole Canarie come meta privilegiata per il tempo libero. Secondo il rapporto annuale dell’Istituto Nazionale di Statistica spagnolo (INE) pubblicato a aprile, gli iscritti al sistema previdenziale italiano residenti nella regione ammontano a 12 350 unità, con un incremento del 28 % rispetto al 2022. Il Ministero della Salute spagnolo, nella sua relazione “Assistenza sanitaria agli stranieri” del dicembre 2025, ha stimato che il 74 % di questi pensionati utilizza il servizio sanitario pubblico locale, grazie al Convenio Bilaterale Italia‑Spagna firmato nel 2018 e rinnovato nel 2024.

Perché tanti professionisti scelgono le Canarie invece delle grandi città

Perché tanti professionisti scelgono le Canarie invece delle grandi città

Il 2026 segna un punto di svolta per la mobilità professionale in Europa. Secondo il rapporto trimestrale dell’Istituto Canario di Statistica (ISTAC) pubblicato a febbraio, 13 200 lavoratori qualificati hanno aderito al regime “Non‑habitual resident” (NHR) nelle Isole Canarie, registrando un aumento del 38 % rispetto al 2022. Il Ministero del Turismo, nei dati di aprile, indica che il 46 % di questi professionisti proviene da paesi con costi abitativi elevati – Germania, Regno Unito, Paesi‑Bassi – e che il loro reddito medio annuo supera i 55 000 euro, quasi il 20 % in più rispetto ai dipendenti con lo stesso profilo a Parigi o Londra.

Mobilità internazionale e impatto ambientale nelle Canarie

Mobilità internazionale e impatto ambientale nelle Canarie

Il 2026 segna un punto di svolta per il rapporto tra mobilità internazionale e ambiente nell’arcipelago. I dati dell’Instituto Canario de Estadística (ISTAC) pubblicati a febbraio mostrano che gli arrivi totali di passeggeri aerei alle tre isole principali (Tenerife, Gran Canaria e Lanzarote) hanno superato i 23 milioni, un aumento del 12 % rispetto al 2022. Parallelamente, il Ministero dell’Ambiente spagnolo, nel suo bilancio “Emissioni di CO₂ nel settore dei trasporti” (edizione 2025), segnala che le emissioni attribuibili al traffico aereo verso le Canarie ammontano a 1,8 milioni di tonnellate, pari al 3,5 % del totale nazionale del settore.

L'era dell'adattamento: perché nel futuro dell'AI vince chi impara più in fretta

L'era dell'adattamento: perché nel futuro dell'AI vince chi impara più in fretta

Nel giugno 2026, mentre i modelli di intelligenza artificiale continuano a ridefinire interi settori produttivi con una velocità che fino a pochi anni fa sarebbe sembrata fantascienza, emerge con chiarezza una verità scomoda ma urgente: il valore di una persona nel mercato del lavoro non dipenderà più dalla quantità di conoscenze accumulate, bensì dalla velocità con cui è capace di disimparare, reimparare e ricalibrare se stessa. Non è una metafora. È una dinamica già in atto.

Le principali community internazionali presenti nelle Canarie

Le principali community internazionali presenti nelle Canarie

Nel giugno 2026 le Isole Canarie ospitano una mescolanza di community digitali provenienti da tutto il globo, che ha trasformato il tessuto sociale e l’economia locale. Secondo il rapporto trimestrale dell’Istituto Canario di Statistica (ISTAC) pubblicato a febbraio, le tre più numerose sono: la “Euro‑Digital Nomads Hub” (principalmente Germania, Regno Unito e Paesi Bassi), la “LatAm Remote Collective” (Spagna‑America Latina, con forte presenza di Argentina, Messico e Colombia) e la “South‑Asian Tech Circle” (India, Pakistan e Sri Lanka).

iOS 27 e il Futuro dell'AI su iPhone: Siri Diventa Intelligente e il Sistema si Trasforma

iOS 27 e il Futuro dell'AI su iPhone: Siri Diventa Intelligente e il Sistema si Trasforma

Quando Apple presenta un nuovo sistema operativo, il mondo della tecnologia trattiene il fiato. Ma questa volta qualcosa è diverso. iOS 27 non è il solito aggiornamento estetico o il classico ritocco di funzionalità minori. È qualcosa di più profondo, più strutturale. È il momento in cui Apple smette di inseguire l'intelligenza artificiale e decide, finalmente, di abbracciarla con decisione.

  Chi guadagna e chi perde dall’arrivo dei remote worker nelle Canarie

Chi guadagna e chi perde dall’arrivo dei remote worker nelle Canarie

Il flusso crescente di professionisti che lavorano a distanza sta trasformando in profondità l’economia delle Isole Canarie. Il rapporto trimestrale dell’Istituto Canario di Statistica (ISTAC) pubblicato a febbraio 2026 registra 13 800 remote worker iscritti al regime “Non‑habitual resident”, una crescita del 37 % rispetto al 2022. Questi nuovi residenti iniettano nella regione più di 1,2 miliardi di euro all’anno, ma la loro presenza crea anche effetti di pressione su settori tradizionali.

Le Canarie pronte a diventare un polo tecnologico europeo

Le Canarie pronte a diventare un polo tecnologico europeo

Nel giugno 2026 il dibattito sul futuro digitale dell’arcipelago si è spostato dalla retorica alle cifre concrete. Il piano “Tecnologia 2030”, approvato dal Consiglio Insulare al voto del 12 marzo 2026, prevede un investimento complessivo di 2 miliardi di euro, di cui 800 milioni provenienti da fondi europei (Horizon Europe, Fondo per la coesione). Il Ministero spagnolo dell’Industria, nella sua relazione di dicembre 2025, stima che la creazione di un “Digital Innovation Hub” a Tenerife potrà generare 12 000 posti di lavoro entro il 2030, con un effetto moltiplicatore di 1,8 sul PIL regionale.

Cómo están cambiando los visitantes de Canarias

Cómo están cambiando los visitantes de Canarias

En 2026 el perfil de los turistas que eligen las Islas Canarias muestra una mayor diversidad y una menor estacionalidad que en la década anterior. El informe mensual del Instituto Canario de Estadística (ISTAC) publicado en febrero revela que los flujos internacionales llegaron a 18,6 millones de llegadas, un aumento del 9,4 % respecto a 2022. Lo que más sorprende a los operadores turísticos es la composición demográfica: la cuota de visitantes entre 25 y 45 años subió al 38 % (desde el 26 % en 2019), mientras que la presencia de familias con niños menores de 12 años casi se duplica, pasando del 12 % al 22 %.

Come stanno cambiando i visitatori delle Canarie

Come stanno cambiando i visitatori delle Canarie

Nel 2026 il profilo dei turisti che scelgono le Isole Canarie è risultato più eterogeneo e meno stagionale rispetto a dieci anni fa. Il rapporto mensile dell’Istituto Canario di Statistica (ISTAC) pubblicato a febbraio indica che i flussi di arrivi internazionali hanno raggiunto i 18,6 milioni, con un incremento del 9,4 % rispetto al 2022. La composizione demografica, però, è quella che più sorprende i responsabili del settore: la quota di visitatori di età compresa tra i 25 e i 45 anni è salita al 38 % (da 26 % nel 2019), mentre la presenza di famiglie con bambini sotto i 12 anni è quasi raddoppiata, passando dal 12 % al 22 %.

Quali isole delle Canarie attraggono più professionisti digitali?

Quali isole delle Canarie attraggono più professionisti digitali?

Nel 2026 il flusso di professionisti digitali verso l’arcipelago ha raggiunto numeri mai registrati, confermando le Isole Canarie come uno dei principali poli europei di lavoro remoto. Il più recente report trimestrale dell’Istituto Canario di Statistica (ISTAC), pubblicato a marzo 2026, mostra che su circa 14 300 digital nomad registrati nel regime “Non‑habitual resident” (NHR), il 45 % ha stabilito la propria residenza a Tenerife, il 30 % a Gran Canaria, il 15 % a Lanzarote e il restante 10 % a Fuerteventura e La Graciosa. Queste percentuali sono supportate dai dati di ingresso del Ministero del Turismo, che ha rilevato un incremento del 22 % delle prenotazioni di alloggi a lungo termine a Tenerife rispetto al 2022, mentre Gran Canaria ha registrato un balzo del 18 % nello stesso periodo.

Quanto spendono realmente i nomadi digitali nelle Canarie?

Quanto spendono realmente i nomadi digitali nelle Canarie?

Il 2026 segna il primo anno in cui le autorità canarie hanno pubblicato dati puntuali sui consumi dei nomadi digitali, una categoria che negli ultimi cinque anni è passata da curiosità turistica a vero volano economico. Il rapporto trimestrale dell’Istituto Canario di Statistica (ISTAC) su “Spesa media dei residenti non‑abituali” (edizione aprile 2026) indica che i 13 200 titolari del regime fiscale “Non‑habitual resident” (NHR) hanno una spesa mensile media di €2 820, ovvero 33 % in più rispetto ai residenti tradizionali (€2 119).

L'AI sa già chi sei: il futuro della profilazione predittiva tra consenso e controllo

L'AI sa già chi sei: il futuro della profilazione predittiva tra consenso e controllo

Esiste uno studio che dovrebbe farci riflettere ogni volta che premiamo un "mi piace" su un social network. Pubblicato dall'Università di Cambridge nel 2015 sulla rivista PNAS (Proceedings of the National Academy of Sciences), la ricerca coordinata da Michal Kosinski dimostrava qualcosa di scomodo: con soli 10 like, un sistema di intelligenza artificiale riusciva a tracciare un profilo psicologico dell'utente più accurato di quello disegnato da un semplice conoscente. Con 70 like, superava amici e colleghi. Con 150 like, batteva i familiari più stretti. Con 300 like, conosceva quella persona meglio di quanto la conosca il suo stesso compagno o compagna di vita. Erano i dati del 2015. Oggi, nel giugno 2026, quell'algoritmo sembra preistoria.

L'alba della Space Economy: siamo di fronte alla più grande opportunità degli ultimi trent'anni?

L'alba della Space Economy: siamo di fronte alla più grande opportunità degli ultimi trent'anni?

Ci sono momenti nella storia economica che, guardandoli in retrospettiva, sembrano ovvi. Quasi banali. Amazon a 54 centesimi nel 1997. Apple a meno di un euro per azione nel 2004. Nvidia a 5 euro nel 2015. Tre aziende, tre ere diverse, un meccanismo identico: un settore che transitava silenziosamente dalla nicchia all'infrastruttura, mentre la maggior parte delle persone guardava altrove. Chi investì mille euro su Amazon nel 1997 oggi ne ha quarantaseimila. Chi scommise su Apple nel 2004 ha incassato un rendimento del 6.600% in vent'anni. Chi acquistò Nvidia nel 2015 ha visto il proprio capitale crescere del 23.500% in un decennio. Non sono numeri inventati: sono i rendimenti documentati e pubblicamente verificabili attraverso i dati storici di mercato elaborati da Bloomberg e Yahoo Finance.

Emergenza acqua: come le Canarie affrontano la scarsità idrica

Emergenza acqua: come le Canarie affrontano la scarsità idrica

Le Isole Canarie vivono da mesi una crisi idrica che, se non contenuta, rischia di diventare un’emergenza permanente. I dati pubblicati dall’Agenzia Canaria per l’Ambiente (ACA) nel report trimestrale di aprile 2026 mostrano che le precipitazioni medie annue sono scese del 19 % rispetto alla media degli ultimi trent’anni, con un deficit di quasi 400 milioni di metri cubi d’acqua rispetto al fabbisogno previsto. Parallelamente, l’Istituto Canario di Statistica (ISTAC) registra un aumento del consumo domestico del 12 % nel 2025, spinto da una popolazione residente in crescita (7,5 % in più) e da un turismo che ha raggiunto gli 18 milioni di presenze, secondo il Ministero del Turismo.

Aumento degli affitti e crisi abitativa nelle Canarie

Aumento degli affitti e crisi abitativa nelle Canarie

Negli ultimi tre anni le Isole Canarie hanno vissuto una spirale di rincari locativi che ha messo a dura prova le famiglie insulari. Secondo i dati pubblicati dall’Istituto Canario di Statistica (ISTAT) a dicembre 2025, il prezzo medio dell’affitto di un bilocale è salito del 23 percento rispetto al 2022, passando da 560 euro a 690 euro al mese. La stessa fonte indica che il tasso di occupazione abitativa è sceso dal 95 % al 88 %, segno di un crescente deficit di alloggi disponibili.