Il foraggio del futuro cresce in un container: come l'agricoltura idroponica e l'automazione rivoluzionano gli allevamenti
Il foraggio del futuro cresce in un container: come l'agricoltura idroponica e l'automazione rivoluzionano gli allevamenti
Il foraggio del futuro cresce in un container: come l'agricoltura idroponica e l'automazione rivoluzionano gli allevamenti
Il 1° ottobre è scaduto un regime che molti avevano dato per concluso, e il Governo canario lo ha rinnovato appena in tempo. Il Consejo de Gobierno ha approvato il 28 settembre un decreto legge che proroga per l’ultimo trimestre del 2026 due misure fiscali sull’energia, su proposta della ministra delle Finanze Matilde Asián. Lo riportano RTVC e Moncloa.
1,794 chilowattora. È l’energia che, secondo il comunicato del governo canario ripreso da Veolia, serve all’impianto sperimentale DESALRO 2.0 per produrre un metro cubo d’acqua. Il Guinness World Records lo ha certificato, nel dicembre 2025, come la planta di dissalazione con il minor consumo energetico del mondo.
Se avete letto nei giorni scorsi che la Spagna mette l’IVA al 10% sugli appartamenti turistici, e possedete un monolocale a Playa del Inglés, probabilmente vi siete spaventati per niente. O almeno per metà.
Hai una visita specialistica il 20 ottobre in un ospedale pubblico di Tenerife o di Gran Canaria? Conviene tenere d'occhio il telefono. Mercoledì il Sindicato Médico (CESM) e il Sindicato de Empleados Médicos de Canarias (SEMCA) hanno convocato uno sciopero a oltranza nel Servicio Canario de la Salud (SCS) a partire dal 16 ottobre. Non c'è una data di fine.
Sotto il nord di Tenerife c'è un tunnel scavato dalla lava, al buio, con le pareti di basalto. Nella seconda metà di settembre lì dentro si lavorava anche per Marte.
Chi prende la guagua tutti i giorni per andare al lavoro, che sia a Las Palmas, a La Laguna o tra Arrecife e Playa Honda, probabilmente non ci pensa più. Il biglietto gratuito per gli utenti abituali è diventato normale. Eppure ha una data di scadenza, il 31 dicembre 2026, e al momento nessuno può dire con certezza cosa succederà il 1° gennaio.
Diciottomila quarantaquattro. Sono gli italiani che, tra gennaio e agosto di quest'anno, non sono atterrati a Gran Canaria rispetto allo stesso periodo del 2025. Il dato viene dai flussi di passeggeri AENA ed è stato analizzato dal quotidiano locale Maspalomas24h: gli arrivi dall'Italia sono passati da 106.311 a 88.267, un calo del 16,97%. In proporzione e in valore assoluto, nessun altro grande mercato dell'isola ha perso tanto.
Immaginate di poter dire a un solo gruppo di neuroni, tra miliardi, di attivarsi adesso, e solo a quelli. Senza elettrodi, senza farmaci che inondano tutto il cervello. Con un lampo di luce.
Il 1° ottobre, a Gran Canaria, è stato firmato di nuovo un accordo che esiste in forma diversa dal 2002. Da una parte la Mancomunidad del Sureste, dall'altra il Consejo Insular de Aguas. In mezzo, un depuratore: quello di Arinaga, che dopo il trattamento terziario produce acqua adatta all'irrigazione.
Bastano poche pagine per fermare un progetto di cui si parla da oltre vent'anni. Il 30 settembre la Sala del Contenzioso Amministrativo del Tribunale Supremo ha firmato un provvedimento che non ammette il ricorso del Cabildo di Tenerife sul Circuito del Motor. I giudici parlano di "mancanza di fondamento sufficiente" e di assenza di "interesse cassazionale oggettivo". Il Cabildo dovrà pagare anche le spese processuali, fino a un massimo di 1.000 euro.
Quando un casco di banane viene raccolto, la pianta che lo ha prodotto ha finito il suo lavoro. Il fusto, quello che nelle Canarie chiamano "rolo", resta lì: pesante, pieno d'acqua, ingombrante. Va tagliato e in qualche modo smaltito. Moltiplicato per i circa 18 milioni di piante di banano dell'arcipelago, il dato citato nel 2025 da RTVC, diventa un problema di gestione dei rifiuti agricoli.
Undici. Tante sono le volte in cui, tra gennaio e il 24 settembre 2026, la Sanità pubblica canaria ha raccomandato ai comuni di Tenerife di chiudere temporaneamente una zona di balneazione per contaminazione. È un numero piccolo in assoluto ed è più alto della media degli ultimi sei anni.
Sedici case di produzione argentine sono atterrate lunedì a Gran Canaria. Per una settimana gireranno studi, platò e location tra Gran Canaria e Tenerife, con una domanda precisa: conviene girare qui? Lo ha comunicato il 5 ottobre il Gobierno de Canarias attraverso Proexca, la società pubblica che si occupa di promozione economica e attrazione di investimenti.
Quanto vale, per un'isola, un mese intero di prove su strada, presentazioni a porte chiuse e cene per migliaia di dirigenti? Gran Canaria se lo chiede adesso, a convention appena conclusa. Per tutto settembre ha ospitato la Audi Partner Convention 2026, il principale appuntamento strategico del marchio tedesco con la rete commerciale e i mercati di tutto il mondo.
Per anni lo schema ha funzionato in modo semplice: un ricercatore trova una falla in un programma usato da milioni di persone, la segnala, il progetto la corregge, e se la falla era seria arriva un premio. Nel 2026 questo schema ha cominciato a incepparsi, e la causa è l'intelligenza artificiale che trova falle a ritmi che nessun volontario riesce a seguire.
Di solito va così: la pressione cala, qualcuno nota una macchia sull'asfalto, arrivano gli operai, si chiude la strada e si scava, a volte più di una volta, prima di trovare il punto esatto. SKYNOX Drones, una startup di Lanzarote, propone di invertire l'ordine: prima si guarda dall'alto, poi si scava, e solo dove serve.
Novantatré milioni di euro. È il prezzo della sola copertura del nuovo Estadio de Gran Canaria, il 50,46% del budget di esecuzione materiale dell'opera. Per dare un'idea, è più di quanto costasse l'intero stadio nel primo progetto, stimato in 114 milioni prima che le analisi del terreno spingessero la cifra a 174.
Alle 5.44 di sabato 3 ottobre, nella sottostazione di Mácher, nel sud di Lanzarote, qualcosa si è rotto. Secondo Red Eléctrica il guasto ha colpito una posizione dell'impianto da 132/66 kV, e subito dopo si è scollegata la centrale di Punta Grande. Il centro e il nord dell'isola sono rimasti senza corrente.
Oggi, 2 ottobre, alle tre del pomeriggio, venti professionisti di Tenerife entrano per l'ultima volta in un'aula del CIFP Las Indias, a Santa Cruz. Tra loro ci sono designer, artigiani e piccoli imprenditori della moda. Per tutta la settimana, dalle 15 alle 21, hanno lavorato con strumenti di intelligenza artificiale su un tema insolito per un corso tecnologico: il Carnevale.
Un pomeriggio di calore estremo, una persona anziana che vive in un appartamento senza aria condizionata, un quartiere dove gli alberi sono pochi. Dove va? Finora la risposta dipendeva dal passaparola o dalla fortuna. Il Governo delle Canarie vuole trasformarla in un punto su una mappa.
Chi dovrebbe pagare il conto del turismo? Alle Canarie la domanda circola da anni, nei bar, nelle assemblee di quartiere e in Parlamento. Ora c'è un numero nuovo da mettere sul tavolo. E la storia che racconta è meno lineare di quanto sembri.
"Quello che è andato storto è colpa mia." Non capita spesso di sentirlo dire a un dirigente davanti a settanta colleghi. A dirlo è stato Jose Ignacio Cantero Martel, responsabile dell'implementazione dell'IA in Grupo Martel, giovedì 24 settembre a Las Palmas de Gran Canaria.
¿Qué compra un inversor extranjero en Canarias? Hasta el año pasado la respuesta era sencilla: camas. En el primer semestre de 2025 los servicios de alojamiento recibieron 139,95 millones de euros de capital foráneo. En el mismo periodo de 2026, 1,70 millones.