L'India che addestra i suoi sostituti: quando le mani dei lavoratori diventano dati per i robot

L'India che addestra i suoi sostituti: quando le mani dei lavoratori diventano dati per i robot

Nelle fabbriche tessili dell'India settentrionale, qualcosa di sottile e profondamente inquietante sta accadendo sotto gli occhi di tutti, senza che quasi nessuno ne parli abbastanza. Gli operai — uomini e donne che guadagnano meno di cinque euro al giorno — hanno iniziato a presentarsi al lavoro con una piccola telecamera fissata alla testa. La indossano mentre cuciono, piegano, tagliano tessuti per ore. Non stanno facendo dirette social, non stanno documentando la loro vita per il piacere di farlo. Quei video, registrati in silenzio tra i rumore delle macchine e il caldo soffocante delle officine, finiscono direttamente nei dataset di addestramento dei robot umanoidi che alcune delle più grandi aziende tecnologiche del mondo stanno sviluppando in questo momento.

Quando la resilienza diventa il nuovo petrolio

Quando la resilienza diventa il nuovo petrolio

La chiusura dello Stretto di Hormuz tra marzo e aprile 2026 non è stata soltanto una crisi energetica. È stata una fotografia improvvisa e brutale della fragilità del mondo contemporaneo. In poche settimane il blocco di uno dei principali corridoi marittimi del pianeta ha rallentato i flussi di petrolio e gas naturale liquefatto destinati a Europa, Asia e Africa, generando tensioni sui mercati, rialzi dei prezzi e nuove paure globali. Una situazione che molti analisti consideravano possibile da anni, ma che pochi immaginavano potesse trasformarsi in realtà con una velocità tanto destabilizzante.

Atlas non è più un esperimento: il robot di Boston Dynamics entra in fabbrica

Atlas non è più un esperimento: il robot di Boston Dynamics entra in fabbrica

Atlas ha smesso di fare parkour. Per anni il robot umanoide di Boston Dynamics è stato il protagonista indiscusso dei video virali, quella macchina capace di fare salti, capriole e movimenti che sembravano impossibili per un oggetto di ferro e circuiti. Ma qualcosa è cambiato, e il cambiamento è radicale. Hyundai, che controlla Boston Dynamics dal 2021, ha deciso che è arrivato il momento di portare Atlas fuori dai laboratori e dentro le fabbriche. Non come prototipo da esibire, ma come lavoratore vero e proprio.

Vento e fotoni: la rivoluzione silenziosa dell'energia alle Canarie

Vento e fotoni: la rivoluzione silenziosa dell'energia alle Canarie

Non fa rumore, la rivoluzione energetica delle Canarie. Non ha il fragore delle grandi inaugurazioni né la spettacolarità delle megastrutture. Eppure, su ogni collina battuta dal vento, su ogni tetto esposto a sud, nei parchi industriali che un tempo ospitavano depositi di carburante, qualcosa sta cambiando in modo irreversibile. Le pale eoliche girano. I pannelli solari accumulano fotoni. E un arcipelago che per decenni ha bruciato gasolio importato comincia a produrre la propria energia dal nulla — o meglio, dal sole e dal vento che da sempre lo abitano.

Tenerife Bluetrail 2026, la sfida estrema che trasforma Tenerife nella capitale europea del trail running

Tenerife Bluetrail 2026, la sfida estrema che trasforma Tenerife nella capitale europea del trail running

Nel 2026 la Tenerife Bluetrail continua a consolidarsi come una delle competizioni di trail running più dure, spettacolari e riconosciute d’Europa, attirando migliaia di atleti internazionali sulle montagne vulcaniche di Tenerife e trasformando l’isola in uno dei simboli mondiali del turismo sportivo outdoor. La manifestazione, organizzata con il sostegno del Cabildo de Tenerife e promossa da Turismo de Tenerife, rappresenta oggi molto più di una semplice gara podistica: è un evento internazionale capace di unire sport estremo, valorizzazione territoriale e sviluppo economico sostenibile.

Geopolitica e turismo: come le crisi globali stanno cambiando il futuro delle Canarie

Geopolitica e turismo: come le crisi globali stanno cambiando il futuro delle Canarie

Le Canarie stanno vivendo una delle fasi più delicate e allo stesso tempo strategiche della loro storia economica recente. In un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche, instabilità energetica, aumento dei costi dei trasporti e nuove incertezze globali, l’arcipelago spagnolo continua a rappresentare una delle principali destinazioni turistiche europee. Ma il turismo del 2026 non è più quello di pochi anni fa, e anche le Canarie stanno cambiando rapidamente per adattarsi a una nuova realtà globale.

Canarie e migrazioni: perché l’Atlantico sarà centrale nella geopolitica europea

Canarie e migrazioni: perché l’Atlantico sarà centrale nella geopolitica europea

Le Isole Canarie, già da tempo punto di snodo tra il Nord‑Africa e l’Europa, stanno vivendo una fase di trasformazione geopolitica senza precedenti. Le nuove rotte migratorie atlantiche, nate dall’intensificarsi dei flussi provenienti da Libia, Algeria, Senegal e Niger, hanno spinto l’Unione Europea a ridefinire la sua strategia di controllo delle frontiere. Il Consiglio Europeo, nella riunione di febbraio 2026, ha adottato il “Piano Atlante” (documento n. 2026/12), che prevede un rafforzamento dei centri di accoglienza a Tenerife e Gran Canaria, un incremento del 30 % delle risorse per la Guardia Costiera spagnola e la creazione di una “zona di gestione integrata” in collaborazione con i governi marocchini e tunisini.

Vita sostenibile alle Canarie: perché sempre più residenti scelgono uno stile di vita eco‑friendly

Vita sostenibile alle Canarie: perché sempre più residenti scelgono uno stile di vita eco‑friendly

Le isole Canarie stanno vivendo una trasformazione silenziosa ma potente: la sostenibilità è diventata il filo conduttore della quotidianità di migliaia di abitanti. A dicembre 2025 il Dipartimento delle Politiche Ambientali delle Isole Canarie ha registrato un aumento del 22 % di famiglie che coltivano orti urbani, grazie al programma “Verde nelle Città”, finanziato con € 18 milioni del Fondo Europea per lo Sviluppo Regionale. A Gran Canaria, un quartiere di Las Palmas vanta ormai più di 150 piccoli giardini condivisi, dove i residenti producono verdure a chilometro zero, riducendo le emissioni legate al trasporto di cibo di circa 3 tonnellate all’anno.

Trasparenza salariale alle Canarie: un diritto ancora da conquistare

Trasparenza salariale alle Canarie: un diritto ancora da conquistare

Giugno si avvicina, e con lui la scadenza per il recepimento della Direttiva europea sulla trasparenza retributiva. Ma tra le palme di Tenerife e le spiagge di Gran Canaria, nelle cucine degli hotel e negli uffici di Santa Cruz, la maggior parte dei lavoratori non sa ancora cosa cambierà — o che qualcosa stia per cambiare.

Canarie green: il futuro energetico passa da sole e vento

Canarie green: il futuro energetico passa da sole e vento

C'è un arcipelago nel mezzo dell'Atlantico dove il vento non conosce soste. Dove il sole batte con un'intensità che nel resto d'Europa rappresenterebbe un'eccezione, e dove le dorsali vulcaniche catturano le correnti trasformandole in risorse. Le Isole Canarie — sette isole principali, due minori e una manciata di isolotti al largo della costa africana — hanno smesso da tempo di guardare questo potenziale come uno sfondo pittoresco. Oggi vogliono costruirci sopra il proprio futuro energetico, e stanno raccogliendo i frutti di scelte coraggiose fatte con largo anticipo.

Attività agroalimentare nelle Canarie: un motore di crescita, innovazione e identità

Attività agroalimentare nelle Canarie: un motore di crescita, innovazione e identità

Il settore agroalimentare delle Isole Canarie è oggi una delle colonne portanti dell’economia regionale, con un valore aggiunto che supera i 7 miliardi di euro nel 2025, secondo il “Report Economico Agro‑Canario 2025” dell’Istituto Canario di Statistica (ISTAT). Questo risultato è frutto di una combinazione di fattori: la diversità climatica che consente tre cicli agricoli all’anno, gli investimenti pubblici nel “Programma di Sviluppo Rurale 2022‑2027” (finanziato con € 48 milioni del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale – FESR) e l’adozione di tecnologie di agricoltura di precisione, soprattutto nella coltivazione di banana, pomodoro e avocadi.

Romerie 2026: le tradizioni popolari che raccontano l’anima autentica delle Canarie

Romerie 2026: le tradizioni popolari che raccontano l’anima autentica delle Canarie

Le romerie, pellegrinaggi popolari che intrecciano fede, musica e gastronomia, tornano al centro della vita sociale delle Isole Canarie nel 2026. Secondo il rapporto “Patrimonio Immateriale 2026” dell’Istituto Canario di Statistica (ISTAC), il numero di partecipanti alle principali romerie è salito a 1 352 000, cioè un incremento del 12,5 percento rispetto al 2025. La crescita è trainata da due fattori: l’ampia promozione tramite la piattaforma digitale “Canary Pilgrimage Hub”, lanciata dal Consiglio Insulare di Turismo (CIT) a febbraio, e le nuove agevolazioni fiscali introdotte dal Governo delle Canarie per le attività commerciali temporanee che operano lungo i percorsi.

Tradizioni che rinascono: l’artigianato canario conquista anche i giovani

Tradizioni che rinascono: l’artigianato canario conquista anche i giovani

Negli ultimi tre anni le Isole Canarie hanno assistito a una vera e propria rinascita delle arti manuali, un fenomeno sostenuto da politiche pubbliche, crowdfunding giovanile e turismo esperienziale. Il rapporto “Patrimonio Vivo 2026” dell’Istituto Canario di Statistica (ISTAT), pubblicato a maggio, evidenzia che il 42 percento dei giovani tra i 18 e i 30 anni ha partecipato almeno una volta a laboratori di ceramica, ricamo o lavorazione del legno vulcanico. Questo dato riflette l’impatto di iniziative come il “Programma Arte Canaria” del Ministero della Cultura, finanziato con € 9 milioni dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) e destinato a centri di formazione diffusi su Tenerife, Gran Canaria, Lanzarote e Fuerteventura.

Gestione sostenibile del turismo alle Canarie: le nuove sfide dell’arcipelago

Gestione sostenibile del turismo alle Canarie: le nuove sfide dell’arcipelago

Nell’ultimo anno le autorità delle Isole Canarie hanno intensificato le misure per affrontare l’overtourism, un fenomeno che nel 2025 ha visto un picco del 23 percento di arrivi rispetto alla capacità di ricettività stimata dal Consiglio Insulare di Turismo (CIT). Il Piano di Regolazione del Turismo 2026‑2032, approvato dal Governo delle Canarie l’8 marzo 2026, prevede la limitazione dei flussi in zone critiche mediante un sistema di quote giornaliere collegato al “Tourist Capacity Index” (TCI), basato sui dati di occupazione alberghiera e pressione ambientale. Da aprile 2026 le municipalità di Playa de Las Américas e Puerto de La Cruz hanno introdotto l’“Access Pass” digitale, che assegna un numero limitato di ingressi giornalieri alle spiagge più affollate, riducendo le presenze del 18 percento durante le ore di punta, secondo l’Osservatorio del Turismo Sostenibile (OTS) dell’ISTAT.

Canarie: il paradiso europeo per chi lavora online

Canarie: il paradiso europeo per chi lavora online

Nel marzo 2026 il governo delle Isole Canarie ha pubblicato il “Digital Nomad Strategy 2026‑2032”, un documento di policy redatto dall’Unità Economica di Turismologia (UET) e co‑finanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR). L’obiettivo è trasformare l’arcipelago in un hub per professionisti che svolgono attività remote, sfruttando le eccellenti infrastrutture di rete, il clima mite tutto l’anno e i vantaggi fiscali introdotti con il “Regime dei Persone fisiche non residenti” (NHR) aggiornato a gennaio 2026. Il piano prevede investimenti per € 45 milioni in centri di coworking certificati, 30 nuove pratiche di “Smart‑Work Zones” e un pacchetto di agevolazioni fiscali che prevedono un’imposta sul reddito del 15 percento per i primi cinque anni di attività svolta sul territorio, a patto di mantenere un minimo di € 30 000 di spesa mensile in servizi locali.

Le professioni digitali in rapida crescita nelle Canarie nel 2026

Le professioni digitali in rapida crescita nelle Canarie nel 2026

Nel mese di maggio 2026 il mercato del lavoro dell’Arcipelago ha registrato una trasformazione senza precedenti, spinta da politiche pubbliche, investimenti in infrastrutture broadband e dall’afflusso crescente di professionisti remoti. Il dipartimento spagnolo di Statistica del Lavoro (SEPE) ha pubblicato il “Digital Employment Report 2026”, evidenziando che le offerte di lavoro a carattere digitale sono aumentate del 48 percento rispetto al 2025, passando da 12 340 a 18 210 posizioni nel solo periodo gennaio‑aprile.

Comprare casa alle Canarie nel 2026: le zone più appetibili per l’investimento

Comprare casa alle Canarie nel 2026: le zone più appetibili per l’investimento

Secondo il rapporto annuale dell’Istituto Canario di Statistica (ISTAC) pubblicato il 10 maggio 2026, il valore medio degli immobili residenziali dell’arcipelago è cresciuto del 12,4 percento rispetto al 2025, passando da 210 000 euro a 236 000 euro. La crescita non è uniforme: il sud di Tenerife, la zona di Maspalomas a Gran Canaria e il comune di Corralejo a Fuerteventura hanno registrato incrementi superiori al 18 percento, grazie a migliori collegamenti aerei, infrastrutture sanitarie potenziate e progetti di riqualificazione urbana finanziati dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR).

Verano 2026: aumentan los vuelos Italia‑Canarias y sus efectos en el archipiélago

Verano 2026: aumentan los vuelos Italia‑Canarias y sus efectos en el archipiélago

Durante el mes de mayo 2026 las autoridades de aviación civil españolas e italianas anunciaron una expansión sin precedentes de los enlaces aéreos entre la península y las Islas Canarias. El informe trimestral de la Agencia Estatal de Seguridad Aérea (AESA) y de la Dirección General de Aviación Civil (DGAC) indica que, del 1 de enero al 31 de mayo, los vuelos directos en rutas Italia‑Canarias pasaron de 1 820 a 3 420 unidades mensuales, lo que supone un aumento del 87 por ciento. El crecimiento se debe, sobre todo, a dos nuevas rutas semanales de easyJet, de Milán‑Bergamo a Tenerife Sur y de Roma Fiumicino a Gran Canaria, y al refuerzo de la frecuencia de aerolíneas tradicionales como Alitalia‑ITA e Iberia, que añadieron tres días de servicio a cada una de sus rutas principales (Roma‑Tenerife, Milán‑Gran Canaria).

Estate 2026: aumentano voli e collegamenti Italia–Canarie

Estate 2026: aumentano voli e collegamenti Italia–Canarie

Nel mese di maggio 2026 le autorità aeronautiche spagnole e italiane hanno annunciato un ampliamento senza precedenti della rete di collegamento aereo tra la penisola e le Isole Canarie. Il rapporto trimestrale dell’Ente Nazionale Aviazione Civile (ENAC) e della Dirección General de Aviación Civil (DGAC) evidenzia che, dal 1 gennaio al 31 maggio, i voli diretti operanti su rotte Italia‑Canarie sono passati da 1 820 a 3 420 unità mensili, pari a un incremento del 87 percento. La crescita è stata trainata soprattutto da due nuove rotte settimanali di easyJet, da Milano‑Bergamo a Tenerife Sud e da Roma Fiumicino a Gran Canaria, oltre a un aumento della frequenza di compagnie tradizionali come Alitalia‑ITA e Iberia, che hanno aggiunto tre giornate su ogni rotta principale (Roma‑Tenerife, Milano‑Gran Canaria).

L’esodo italiano verso le Canarie: perché sempre più cittadini lasciano l’Italia

L’esodo italiano verso le Canarie: perché sempre più cittadini lasciano l’Italia

Nel mese di maggio 2026 l’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT) ha pubblicato un rapporto speciale sull’emigrazione italiana che mette in luce un fenomeno in rapido sviluppo: nel primo trimestre dell’anno 9 842 cittadini italiani hanno richiesto la residenza fiscale nelle Isole Canarie, contro i 6 018 del trimestre corrispondente del 2025, con un incremento del 63 percento in soli dodici mesi. I dati provengono anche dall’Anagrafe degli Stranieri del Ministerio de Inclusión, Seguridad Social y Migraciones spagnolo, che conferma l’arrivo di 12 317 italiani nelle due principali province insulari (Santa Cruz de Tenerife e Las Palmas) nel solo periodo maggio‑giugno 2026.

Nomadi digitali alle Canarie: il boom di maggio 2026 e le ripercussioni sugli affitti

Nomadi digitali alle Canarie: il boom di maggio 2026 e le ripercussioni sugli affitti

Nel mese di maggio 2026 le Isole Canarie hanno registrato un’impennata senza precedenti dei nomadi digitali, una tendenza che si sta trasformando in un vero e proprio fenomeno socio‑economico. Secondo i dati regionali pubblicati dall’Istituto Canario di Statistica (ISTAC) il numero di permessi di soggiorno “Remote Worker” rilasciati a cittadini extra‑europei è salito a 9 200 unità, rispetto alle 5 100 del medesimo periodo del 2025, con un incremento del 80 percento in soli dodici mesi. Parallelamente, la piattaforma “Canary Digital Hub”, gestita dal Consiglio Insulare di Turismo (CIT), ha rilevato un aumento del 45 percento delle richieste di coworking per unità abitativa, a testimonianza di una crescente sinergia tra vita domestica e spazi di lavoro condivisi.

Elisa True Crime sbarca a Las Palmas: la new entry di Belve Crime conquista Las Palmas

Elisa True Crime sbarca a Las Palmas: la new entry di Belve Crime conquista Las Palmas

Elisa De Marco, meglio conosciuta con il nome d’arte Elisa True Crime, ha appena firmato il suo ingresso nella spin‑off di Francesca Fagnani, Belve Crime. La creator italiana, da tempo una delle voci più amate nel racconto della cronaca nera, ha scelto Las Palmas de Gran Canaria come nuova casa. Oltre alle indagini e ai racconti di casi irrisolti, il suo profilo social si riempie ora di scorci della vita quotidiana nell’isola: mercati colorati, passeggiate sui moli e tramonti sull’Atlantico.

Ritorno alla normalità? I mercati globali e le Isole Canarie

Ritorno alla normalità? I mercati globali e le Isole Canarie

I prezzi del petrolio si sono di nuovo stabilizzati sopra i 105 dollari al barile, ma la volatilità rimane alta e la tensione geopolitica in Medio Oriente non si è placata. Nonostante ciò, le azioni e le obbligazioni societarie continuano a mantenere una sorprendente tenuta, un segnale di fiducia che si incide anche sul turismo e sull’industria energetica delle Canarie. Un prezzo del greggio più stabile riduce la pressione sui costi di rifornimento degli aerei e delle navi che collegano l’arcipelago, contribuendo a contenere i costi dei voli e dei traghetti, elementi fondamentali per la competitività dell’offerta turistica. Parallelamente, gli spread di credito tornati a livelli pre‑conflitto indicano che le imprese canarie, in particolare quelle legate all’ospitalità e alla logistica, possono continuare a finanziare investimenti senza un eccessivo rincaro dei prestiti.