Tremila persone, cento paesi, un mese intero: cosa lascia ad Gran Canaria la convention mondiale di Audi
Il Salto di Chira comincia a bere il mare: così Gran Canaria trasforma un vulcano in una batteria

Il Salto di Chira comincia a bere il mare: così Gran Canaria trasforma un vulcano in una batteria

A venti metri sotto la superficie del mare, dentro una condotta lunga 1.300 metri, l'acqua dell'Atlantico ha iniziato a scorrere verso l'interno di Gran Canaria. Non è un dettaglio da poco: il Consejo Insular de Aguas ha confermato che la captazione marina del progetto Salto di Chira è stata completata, e con essa sono partiti i test della desalinizzatrice che dovrà alimentare, nei prossimi mesi, il bacino di Soria.

Le Canarie provano a farla finita con i costumi da bagno: la moda isolana sfila a Madrid

Le Canarie provano a farla finita con i costumi da bagno: la moda isolana sfila a Madrid

Chiedete a chiunque non abbia mai messo piede alle Canarie di descrivere la moda dell'arcipelago, e la risposta più probabile sarà: costumi da bagno. È esattamente questa associazione che nove designer e marchi canari cercheranno di scardinare il 17 settembre, quando saliranno sulla passerella della Mercedes-Benz Fashion Week di Madrid, una delle vetrine più importanti della moda spagnola.

Da 38mila a 10mila visite in un mese: cosa ha fatto l'ecotasa al Teide

Da 38mila a 10mila visite in un mese: cosa ha fatto l'ecotasa al Teide

Trentottomilacentoottantotto persone in un mese, poi diecimilaottocentonovantatré nel mese successivo. È il salto che racconta meglio di ogni comunicato l'effetto dell'ecotasa entrata in vigore il 19 gennaio 2026 sui sentieri PNT 10 Telesforo Bravo e PNT 07 Montaña Blanca-La Rambleta, i due percorsi più frequentati del Parco Nazionale del Teide. Nel mese precedente all'introduzione della tariffa, tra il 19 dicembre e il 19 gennaio, i due sentieri avevano registrato quel primo numero di accessi. Nel mese successivo, con il pagamento obbligatorio per i non residenti a Tenerife, gli accessi sono scesi a poco meno di undicimila.

Uno studio ONU avverte: i data center dell'IA potrebbero presto consumare più elettricità di Pakistan, Bangladesh e Nigeria messi insieme

Uno studio ONU avverte: i data center dell'IA potrebbero presto consumare più elettricità di Pakistan, Bangladesh e Nigeria messi insieme

Novecentoquarantacinque terawattora l'anno. È la stima che l'Università delle Nazioni Unite attribuisce ai data center che alimentano l'intelligenza artificiale entro il 2030, in uno studio pubblicato all'inizio di giugno dall'Istituto per l'Acqua, l'Ambiente e la Salute (UNU-INWEH) e ripreso da UN News. Per avere un termine di paragone: è quasi il triplo del consumo elettrico annuo combinato di Pakistan, Bangladesh e Nigeria, paesi che insieme contano oltre 650 milioni di abitanti.

Fino a 20.000 euro a comunità: così le Canarie provano a convincere i condomini a produrre la propria energia

Fino a 20.000 euro a comunità: così le Canarie provano a convincere i condomini a produrre la propria energia

Un edificio di dieci famiglie a Telde che decide di installare pannelli solari condivisi sul tetto può oggi ottenere fino a 20.000 euro di sussidio pubblico. Una singola abitazione, fino a 4.000 euro. Sono le cifre messe sul tavolo dal Cabildo di Gran Canaria per spingere quella che il governo regionale chiama, con un certo entusiasmo burocratico, "autoconsumo compartido": gruppi di residenti che si mettono d'accordo per produrre e consumare insieme la propria energia, riducendo la bolletta e, in teoria, la dipendenza dalla rete elettrica insulare.

Nomadi digitali, la Spagna nella top 10 d'Europa: perché le Canarie restano il rifugio preferito

Nomadi digitali, la Spagna nella top 10 d'Europa: perché le Canarie restano il rifugio preferito

Chi arriva a Las Palmas con un portatile sottobraccio, di solito, non lo fa per caso. Lo racconta bene la nuova classifica pubblicata da Euronews il 10 agosto 2026, che colloca la Spagna tra i primi dieci paesi europei più adatti al lavoro da remoto, dietro Estonia (prima in classifica), Portogallo e Lettonia. Lo studio, condotto dalla piattaforma LEI Register su 40 paesi e 19 indicatori diversi (affitti, costo della spesa, velocità della connessione, spazi di coworking, sicurezza, requisiti dei visti, conoscenza dell'inglese, sanità ed eventi locali), premia il Montenegro per il visto più economico e più lungo del continente, 26 euro per 730 giorni, e la Croazia per il secondo periodo più esteso, 540 giorni.

Las Palmas, la città dove il lavoro entra dalla finestra insieme alla brezza: come vivono davvero i nomadi digitali alle Canarie nel 2026

Las Palmas, la città dove il lavoro entra dalla finestra insieme alla brezza: come vivono davvero i nomadi digitali alle Canarie nel 2026

Alle nove del mattino, in un locale affacciato su Las Canteras, metà dei tavolini è occupata da laptop aperti, cuffie e tazze di caffè che si raffreddano lentamente. Nessuno sta guardando il mare: stanno lavorando. È un'immagine ormai familiare a Las Palmas de Gran Canaria, che negli ultimi anni si è guadagnata fama di "capitale" europea dei nomadi digitali, grazie a una combinazione che poche città possono offrire: dodici mesi di clima mite, fibra ottica diffusa, un aeroporto internazionale e, soprattutto, una densità di spazi di coworking e coliving che continua a crescere — da Cactus Coliving a Restation, passando per Nine Coliving e Maraya a Tenerife.

144.168. È il numero più basso di disoccupati registrati alle Canarie da luglio 2007. Cosa c'è dietro il boom economico dell'arcipelago

144.168. È il numero più basso di disoccupati registrati alle Canarie da luglio 2007. Cosa c'è dietro il boom economico dell'arcipelago

Un numero, prima di tutto: 144.168. Sono le persone disoccupate registrate alle Canarie a luglio 2026, il dato più basso per questo mese da diciannove anni a questa parte, da prima della crisi finanziaria del 2008. Non è un caso isolato, ma il punto più visibile di una serie di indicatori che, secondo i dati diffusi dall'Istituto Canario di Statistica (ISTAC), disegnano un'economia regionale in salute: nel secondo trimestre del 2026 il PIL dell'arcipelago è cresciuto del 2,85% su base annua, superando di 0,15 punti la media nazionale spagnola, ferma al 2,7%.

Las Palmas de Gran Canaria, decima al mondo per lavorare in remoto: cosa significa vivere da nomade digitale sull'isola

Las Palmas de Gran Canaria, decima al mondo per lavorare in remoto: cosa significa vivere da nomade digitale sull'isola

Un caffè con vista sull'Atlantico, il wifi che regge una videochiamata senza interruzioni, e un aereo che in poche ore riporta a Milano, Berlino o Londra: è questo il mix che, secondo uno studio pubblicato lo scorso 1° luglio, ha fatto guadagnare a Las Palmas de Gran Canaria il decimo posto in un'inedita classifica mondiale delle migliori città per il lavoro da remoto durante l'estate.

Il mare che vale il 2,9% del PIL: l'economia blu canaria non è più una promessa

Il mare che vale il 2,9% del PIL: l'economia blu canaria non è più una promessa

Per anni si è parlato dell'economia blu delle Canarie come di un potenziale ancora da esprimere. I dati diffusi il 29 maggio dal Governo canario, basati su un rapporto dell'ISTAC (Istituto Canario di Statistica) che analizza il periodo 2018-2024, raccontano ora una storia diversa: nel 2024 questo settore ha generato 1.690 milioni di euro di valore aggiunto lordo, pari al 2,9% del PIL dell'arcipelago, con una crescita del 10,4% rispetto al 2023.

Vivere e lavorare da remoto alle Canarie: la community dei nomadi digitali continua a crescere

Vivere e lavorare da remoto alle Canarie: la community dei nomadi digitali continua a crescere

Le Isole Canarie si confermano tra le mete più ambite d'Europa per chi lavora da remoto, e il 2026 sta portando una nuova fase di maturità a un fenomeno che ormai da anni cambia il volto di quartieri e municipi dell'arcipelago. A Tenerife e Gran Canaria la rete di spazi di coworking e coliving si è ormai consolidata: solo a Gran Canaria si contano attorno alla cinquantina di spazi di coworking, con Las Palmas che si è affermata come hub urbano di riferimento, mentre Tenerife punta su un mix di natura, spiagge e foreste che attira un profilo di nomade digitale più orientato al equilibrio vita-lavoro.

L'economia delle Canarie accelera: disoccupazione ai minimi e PIL sopra la media spagnola

L'economia delle Canarie accelera: disoccupazione ai minimi e PIL sopra la media spagnola

Le Canarie chiudono la prima metà del 2026 con alcuni dei migliori dati economici degli ultimi anni. Secondo le cifre del Ministero del Lavoro diffuse il 2 luglio, a giugno l'arcipelago contava 142.409 persone disoccupate, il 1,51% in meno rispetto a maggio (2.189 disoccupati in meno) e il 5,50% in meno rispetto a giugno 2025, ovvero 8.295 persone in meno nel confronto annuale. Per provincia, Las Palmas ha chiuso il mese con 73.550 disoccupati (-1,21% mensile, -6,61% annuale), mentre Santa Cruz de Tenerife ne registrava 68.859 (-1,84% mensile, -4,30% annuale). Il calo ha coinvolto tutti i settori: agricoltura, industria, edilizia e soprattutto i servizi, che con 112.757 disoccupati restano il comparto più esposto ma anche quello che ha contribuito di più alla diminuzione, con 1.826 persone in meno solo nell'ultimo mese.

Le Canarie accelerano sulle startup: quasi 4 imprese nate per ognuna chiusa, e a ottobre torna Canarias Destino Startup

Le Canarie accelerano sulle startup: quasi 4 imprese nate per ognuna chiusa, e a ottobre torna Canarias Destino Startup

Nei primi cinque mesi del 2026 le Isole Canarie hanno visto nascere 2.074 nuove società mercantili, il miglior dato per questo periodo negli ultimi anni: un incremento del 2,9% rispetto allo stesso periodo del 2025 e dell'8,5% rispetto al 2024. Ancora più significativo il rapporto tra nascite e chiusure d'impresa: quasi quattro nuove aziende si registrano per ognuna che cessa l'attività, un segnale che gli osservatori economici dell'arcipelago leggono come prova di una maggiore maturità del tessuto imprenditoriale locale, non più concentrato solo sul turismo.

Canarie, la scommessa vincente delle nuove imprese: quattro nascono per ogni fallimento

Canarie, la scommessa vincente delle nuove imprese: quattro nascono per ogni fallimento

Mentre il dibattito pubblico alle Canarie si concentra spesso su turismo e sostenibilità, un altro dato sta emergendo con forza: l'arcipelago vive una fase di espansione imprenditoriale che pochi si aspettavano. Nei primi cinque mesi del 2026 sono state costituite 2.074 nuove società mercantili nelle isole, un numero che supera sia le 2.016 registrate nello stesso periodo del 2025 sia le 1.912 del 2024. Il rapporto tra nascite e chiusure di imprese è ormai di quasi quattro a uno: per ogni azienda che cessa l'attività, quasi quattro ne nascono.

Canarie, l'abitare che soffoca: affitti +143% in tredici anni

Canarie, l'abitare che soffoca: affitti +143% in tredici anni

Un rapporto dell'Osservatorio dei Diritti Sociali delle Canarie (ODESOCAN), diffuso a fine giugno, mette nero su bianco quello che residenti e associazioni denunciano da anni: l'accesso alla casa alle Canarie è diventato, per larghe fasce della popolazione, quasi impossibile. Il documento analizza il periodo 2013-2026 incrociando dati su affitto, compravendita, case vacanza, grandi proprietari e vivienda protegida (l'equivalente canario dell'edilizia popolare).

Las Palmas, la capitale silenziosa dei nomadi digitali

Las Palmas, la capitale silenziosa dei nomadi digitali

Mentre Promotur Turismo de Canarias prepara il lancio, a settembre, della nuova campagna per attrarre lavoratori da remoto dal Nord Europa, a Las Palmas de Gran Canaria la comunità dei nomadi digitali esiste già, ed è probabilmente la più consolidata di tutto l'arcipelago. Non si tratta di un fenomeno annunciato per il futuro, ma di una rete quotidiana fatta di spazi di coworking, gruppi Slack, meetup ed eventi che vanno avanti da anni, ben prima di qualsiasi campagna pubblicitaria.

Acqua dolce dalle onde: la scommessa canaria per battere la sete

Acqua dolce dalle onde: la scommessa canaria per battere la sete

Alle Canarie l'acqua è da sempre una questione di sopravvivenza. In un arcipelago dove la siccità è strutturale e la desalazione consuma enormi quantità di energia, un progetto europeo prova a rovesciare il problema: e se fosse il mare stesso, con la forza delle sue onde, a produrre l'acqua potabile di cui le isole hanno bisogno?

Visado nómada digital 2026: regole più severe in Spagna, ma le Canarie restano una calamita per i remote worker

Visado nómada digital 2026: regole più severe in Spagna, ma le Canarie restano una calamita per i remote worker

Chi lavora da remoto e sogna di trasferirsi alle Canarie nel 2026 deve fare i conti con un visado nómada digital più rigoroso rispetto agli anni scorsi. Il visto, riservato ai cittadini extra-UE, extra-SEE e non svizzeri, resta aperto sia ai dipendenti autorizzati dalla propria azienda a lavorare da remoto sia ai liberi professionisti che offrono servizi a clienti fuori dalla Spagna, a condizione di poter dimostrare una laurea o almeno tre anni di esperienza professionale comprovata nel proprio settore.

Le Canarie battono ogni record: 61.260 contratti estivi, il doppio della media spagnola

Le Canarie battono ogni record: 61.260 contratti estivi, il doppio della media spagnola

Mentre l'estate 2026 entra nel vivo, i dati sul mercato del lavoro confermano quello che negli ultimi mesi era già nell'aria: le Isole Canarie stanno vivendo una delle campagne estive più intense degli ultimi anni. Tra giugno e agosto sono stati registrati 61.260 nuovi contratti, con una crescita del 19% rispetto allo stesso periodo del 2025 — un ritmo che raddoppia abbondantemente la media nazionale spagnola, ferma a un comunque solido +12%. Tra le regioni spagnole, l'arcipelago si posiziona al secondo posto per crescita relativa, superato solo da Castilla-La Mancha (+26%), ma primo per rilevanza assoluta del settore turistico sull'economia locale.

Blue Economy: luglio 2026 può essere il mese della svolta per i porti delle Canarie

Blue Economy: luglio 2026 può essere il mese della svolta per i porti delle Canarie

Per molti visitatori i porti delle Canarie rappresentano semplicemente il punto di arrivo di una nave da crociera o il luogo da cui partire per un'escursione nell'Atlantico. In realtà, dietro queste infrastrutture si sta sviluppando una trasformazione destinata a incidere profondamente sul futuro economico dell'arcipelago. La Blue Economy, l'economia legata al mare e alle sue risorse, è oggi uno dei principali pilastri delle strategie europee e regionali, e il prossimo luglio 2026 potrebbe segnare una fase decisiva per diversi progetti destinati a cambiare il volto dei porti canari.

Luglio 2026, il mare torna protagonista: perché la Blue Economy può cambiare il futuro delle Canarie

Luglio 2026, il mare torna protagonista: perché la Blue Economy può cambiare il futuro delle Canarie

Con l'arrivo di luglio, il mare non sarà soltanto il cuore della stagione turistica delle Isole Canarie. Potrebbe diventare anche il principale motore di una nuova fase economica che guarda all'innovazione, alla sostenibilità e alla valorizzazione delle risorse marine. È questa la direzione indicata dalla Commissione Europea attraverso il nuovo European Ocean Pact e confermata dall'ultimo EU Blue Economy Report, documenti che delineano una strategia destinata a incidere sempre più concretamente sulle regioni insulari e ultraperiferiche dell'Unione.

Lavoro remoto, nuova economia: i settori che crescono nell'era del lavoro da ovunque

Lavoro remoto, nuova economia: i settori che crescono nell'era del lavoro da ovunque

C'è una geografia nuova che sta ridisegnando l'economia globale. Non si tratta di confini fisici, né di distanze tra capitali o poli industriali. È la geografia del lavoro remoto, quella rete invisibile che collega professionisti di tutto il mondo e che ha smesso di essere un'eccezione per diventare una struttura portante del mercato del lavoro. A fine giugno 2026, i dati confermano che questa trasformazione genera crescita reale in settori precisi, con effetti misurabili anche sulle Isole Canarie.