L'inflazione nell'Eurozona ha accelerato a marzo, toccando il 2,5% su base annua, un balzo significativo spinto soprattutto dai prezzi dell'energia che hanno schizzato del 4,9%. Immaginate pompe di benzina e distributori diesel con rincari a doppia cifra in molti Paesi: un pieno che brucia il portafoglio più del solito. Eppure, non tutto è cupo. I prezzi alimentari hanno frenato la corsa, calando al 2,4%, mentre l'inflazione core – quella che esclude i volatili energia e cibo – è scivolata dal 2,4% di febbraio al 2,3%. Un freno parziale che contiene, per ora, la pressione complessiva sul costo della vita.