L'economia dell'accesso: quando possedere diventa un privilegio nell'era digitale

L'economia dell'accesso: quando possedere diventa un privilegio nell'era digitale

Hai comprato un libro. Lo hai pagato, hai ricevuto la ricevuta, hai persino scaricato il file sul tuo dispositivo. Eppure, un giorno, sparisce. Non perché tu l'abbia cancellato, ma perché qualcuno ha deciso che non potevi più averlo. È già successo: nel 2009 Amazon rimosse da remoto copie di 1984 di Orwell dai Kindle degli utenti. Un episodio che sembrava un'anomalia, un incidente isolato. Oggi, a guardarlo con gli occhi del 2026, sembra piuttosto un esperimento pilota.

Farsi trovare dall’AI: cosa succede ora che i motori rispondono con nomi e non con link

Farsi trovare dall’AI: cosa succede ora che i motori rispondono con nomi e non con link

Nei risultati che contano, l’intelligenza artificiale non mostra dieci link blu: risponde con nomi, luoghi, descrizioni e raccomandazioni. Se il tuo brand non è citato, è come non esistere. Nel 2026, questo passaggio dalla “lista” alla “risposta” diventerà il punto di svolta per il marketing digitale. Google ha pubblicato negli ultimi mesi note tecniche su come rendere i contenuti più scopribili dai sistemi generativi, ribadendo che le stesse buone pratiche del web aperto restano decisive. Il messaggio è chiaro: la visibilità nelle risposte dei modelli (Gemini, ChatGPT, Perplexity) dipende dalla qualità, dalla chiarezza e dalla verificabilità delle informazioni presenti sui siti.

Il lavoro invisibile che insegna ai robot: perché i nostri comportamenti sono la nuova risorsa critica

Il lavoro invisibile che insegna ai robot: perché i nostri comportamenti sono la nuova risorsa critica

Najiredi Sriranyachandra ha 25 anni e ogni mattina si lega uno smartphone alla fronte. Non è un’influencer: registra, in prima persona, i gesti della sua vita quotidiana—lavare i piatti, tagliare verdure, stendere i panni—per alimentare grandi dataset di “egocentric data” usati nell’addestramento di robot umanoidi e sistemi di visione. Per ogni ora di video guadagna circa 250 rupie, all’incirca 2,30 euro: poco secondo i nostri parametri, ma per lei un’entrata che si integra senza stravolgere la giornata. È l’immagine nitida di un’economia dei dati che trasforma comportamenti ordinari in materia prima per l’intelligenza artificiale.

SpaceX a un trilione di dollari: la scommessa di Musk che sfida Wall Street e ridisegna il futuro dell'economia spaziale

SpaceX a un trilione di dollari: la scommessa di Musk che sfida Wall Street e ridisegna il futuro dell'economia spaziale

C'è un numero che circola nelle ultime settimane nelle sale riunioni di Wall Street e nei forum degli analisti finanziari più attenti, ed è così grande da sembrare quasi irreale: un trilione di dollari. Non di capitalizzazione, non di valore aziendale stimato, ma di fatturato annuo. È quello che Elon Musk — diventato ufficialmente il primo trillionaire della storia — ha indicato come traguardo possibile per SpaceX entro il 2031, aggiungendo che rimarrebbe personalmente sorpreso se i ricavi non superassero quella soglia. Per capire la scala del salto che si sta immaginando, basta un dato: nel 2025 SpaceX ha generato circa 18,7 miliardi di dollari di ricavi. Arrivare a un trilione significherebbe moltiplicare quei numeri per oltre cinquanta volte nel giro di cinque anni.

L'IA al Volante Non Sceglie Chi Salvare: Ripensa Tutto Quello che Credevi di Sapere sulla Guida Autonoma

L'IA al Volante Non Sceglie Chi Salvare: Ripensa Tutto Quello che Credevi di Sapere sulla Guida Autonoma

C'è un esperimento mentale che torna puntualmente ogni volta che si parla di veicoli a guida autonoma. Lo chiamano il dilemma del carrello, e nella sua versione automobilistica suona più o meno così: un'auto senza conducente si trova di fronte a una situazione impossibile, deviare e investire una persona per salvarne cinque, oppure andare dritto. Giovani contro anziani, uno contro molti. Il software come dovrebbe decidere? Chi vale di più?

L'era dell'adattamento: perché nel futuro dell'AI vince chi impara più in fretta

L'era dell'adattamento: perché nel futuro dell'AI vince chi impara più in fretta

Nel giugno 2026, mentre i modelli di intelligenza artificiale continuano a ridefinire interi settori produttivi con una velocità che fino a pochi anni fa sarebbe sembrata fantascienza, emerge con chiarezza una verità scomoda ma urgente: il valore di una persona nel mercato del lavoro non dipenderà più dalla quantità di conoscenze accumulate, bensì dalla velocità con cui è capace di disimparare, reimparare e ricalibrare se stessa. Non è una metafora. È una dinamica già in atto.

iOS 27 e il Futuro dell'AI su iPhone: Siri Diventa Intelligente e il Sistema si Trasforma

iOS 27 e il Futuro dell'AI su iPhone: Siri Diventa Intelligente e il Sistema si Trasforma

Quando Apple presenta un nuovo sistema operativo, il mondo della tecnologia trattiene il fiato. Ma questa volta qualcosa è diverso. iOS 27 non è il solito aggiornamento estetico o il classico ritocco di funzionalità minori. È qualcosa di più profondo, più strutturale. È il momento in cui Apple smette di inseguire l'intelligenza artificiale e decide, finalmente, di abbracciarla con decisione.

L'AI sa già chi sei: il futuro della profilazione predittiva tra consenso e controllo

L'AI sa già chi sei: il futuro della profilazione predittiva tra consenso e controllo

Esiste uno studio che dovrebbe farci riflettere ogni volta che premiamo un "mi piace" su un social network. Pubblicato dall'Università di Cambridge nel 2015 sulla rivista PNAS (Proceedings of the National Academy of Sciences), la ricerca coordinata da Michal Kosinski dimostrava qualcosa di scomodo: con soli 10 like, un sistema di intelligenza artificiale riusciva a tracciare un profilo psicologico dell'utente più accurato di quello disegnato da un semplice conoscente. Con 70 like, superava amici e colleghi. Con 150 like, batteva i familiari più stretti. Con 300 like, conosceva quella persona meglio di quanto la conosca il suo stesso compagno o compagna di vita. Erano i dati del 2015. Oggi, nel giugno 2026, quell'algoritmo sembra preistoria.

L'alba della Space Economy: siamo di fronte alla più grande opportunità degli ultimi trent'anni?

L'alba della Space Economy: siamo di fronte alla più grande opportunità degli ultimi trent'anni?

Ci sono momenti nella storia economica che, guardandoli in retrospettiva, sembrano ovvi. Quasi banali. Amazon a 54 centesimi nel 1997. Apple a meno di un euro per azione nel 2004. Nvidia a 5 euro nel 2015. Tre aziende, tre ere diverse, un meccanismo identico: un settore che transitava silenziosamente dalla nicchia all'infrastruttura, mentre la maggior parte delle persone guardava altrove. Chi investì mille euro su Amazon nel 1997 oggi ne ha quarantaseimila. Chi scommise su Apple nel 2004 ha incassato un rendimento del 6.600% in vent'anni. Chi acquistò Nvidia nel 2015 ha visto il proprio capitale crescere del 23.500% in un decennio. Non sono numeri inventati: sono i rendimenti documentati e pubblicamente verificabili attraverso i dati storici di mercato elaborati da Bloomberg e Yahoo Finance.

Robot contro umani: quando la macchina supera il corpo

Robot contro umani: quando la macchina supera il corpo

C'è un momento preciso in cui la storia cambia direzione. Non sempre lo si riconosce in tempo reale, spesso lo si capisce solo dopo, guardandosi indietro. Ma quello che è successo il 25 maggio 2025 sulle strade di Pechino potrebbe essere uno di quei momenti che, tra qualche anno, citeremo come spartiacque. Una mezza maratona. Ventuno chilometri. Robot umanoidi contro il cronometro. E il risultato ha fatto tremare qualcosa di molto più profondo della semplice classifica sportiva.

L'India che addestra i suoi sostituti: quando le mani dei lavoratori diventano dati per i robot

L'India che addestra i suoi sostituti: quando le mani dei lavoratori diventano dati per i robot

Nelle fabbriche tessili dell'India settentrionale, qualcosa di sottile e profondamente inquietante sta accadendo sotto gli occhi di tutti, senza che quasi nessuno ne parli abbastanza. Gli operai — uomini e donne che guadagnano meno di cinque euro al giorno — hanno iniziato a presentarsi al lavoro con una piccola telecamera fissata alla testa. La indossano mentre cuciono, piegano, tagliano tessuti per ore. Non stanno facendo dirette social, non stanno documentando la loro vita per il piacere di farlo. Quei video, registrati in silenzio tra i rumore delle macchine e il caldo soffocante delle officine, finiscono direttamente nei dataset di addestramento dei robot umanoidi che alcune delle più grandi aziende tecnologiche del mondo stanno sviluppando in questo momento.

Atlas non è più un esperimento: il robot di Boston Dynamics entra in fabbrica

Atlas non è più un esperimento: il robot di Boston Dynamics entra in fabbrica

Atlas ha smesso di fare parkour. Per anni il robot umanoide di Boston Dynamics è stato il protagonista indiscusso dei video virali, quella macchina capace di fare salti, capriole e movimenti che sembravano impossibili per un oggetto di ferro e circuiti. Ma qualcosa è cambiato, e il cambiamento è radicale. Hyundai, che controlla Boston Dynamics dal 2021, ha deciso che è arrivato il momento di portare Atlas fuori dai laboratori e dentro le fabbriche. Non come prototipo da esibire, ma come lavoratore vero e proprio.

Canarie green: il futuro energetico passa da sole e vento

Canarie green: il futuro energetico passa da sole e vento

C'è un arcipelago nel mezzo dell'Atlantico dove il vento non conosce soste. Dove il sole batte con un'intensità che nel resto d'Europa rappresenterebbe un'eccezione, e dove le dorsali vulcaniche catturano le correnti trasformandole in risorse. Le Isole Canarie — sette isole principali, due minori e una manciata di isolotti al largo della costa africana — hanno smesso da tempo di guardare questo potenziale come uno sfondo pittoresco. Oggi vogliono costruirci sopra il proprio futuro energetico, e stanno raccogliendo i frutti di scelte coraggiose fatte con largo anticipo.

Le professioni digitali in rapida crescita nelle Canarie nel 2026

Le professioni digitali in rapida crescita nelle Canarie nel 2026

Nel mese di maggio 2026 il mercato del lavoro dell’Arcipelago ha registrato una trasformazione senza precedenti, spinta da politiche pubbliche, investimenti in infrastrutture broadband e dall’afflusso crescente di professionisti remoti. Il dipartimento spagnolo di Statistica del Lavoro (SEPE) ha pubblicato il “Digital Employment Report 2026”, evidenziando che le offerte di lavoro a carattere digitale sono aumentate del 48 percento rispetto al 2025, passando da 12 340 a 18 210 posizioni nel solo periodo gennaio‑aprile.

Agenti di IA: il nuovo “metallo raro” nella rivalità USA‑Cina

Agenti di IA: il nuovo “metallo raro” nella rivalità USA‑Cina

Nel 2026 le autorità statunitensi hanno classificato gli agenti IA come tecnologia critica, equiparandoli alle terre rare. La risposta cinese chiama alla difesa della sovranità digitale, alimentando un’accresciuta tensione su licenze, investimenti e controllo dei modelli AI.

Materiali strategici e IA: il mito dell’immaterialità a confronto

Materiali strategici e IA: il mito dell’immaterialità a confronto

L’intelligenza artificiale è spesso descritta come l’emblema della rivoluzione digitale, una tecnologia che vivrebbe “nell’aria”. La realtà, però, è ben diversa: dietro ogni risposta di ChatGPT o ogni immagine creata da Stable Diffusion si nasconde un ecosistema fisico di dimensioni planetarie. I data‑center – veri e propri cervelli di cemento e acciaio – occupano vaste superfici, ospitano migliaia di server e richiedono sistemi di raffreddamento ultra‑efficaci e fonti di energia ridondanti.

L’elettrificazione come leva per la sicurezza energetica: perché le Canarie non possono restare a margine

L’elettrificazione come leva per la sicurezza energetica: perché le Canarie non possono restare a margine

Il mondo sta vivendo una profonda mutazione nel modo in cui produce, distribuisce e consuma energia. Roman Boner, Senior Portfolio Manager della strategia Robeco Smart Energy, sostiene che non si tratta di una semplice moda o di un effetto di ciclo: è un cambiamento strutturale alimentato da tre forze che si rafforzano a vicenda – intelligenza artificiale (IA), sicurezza energetica e decarbonizzazione. Per le Isole Canarie, ancora fortemente dipendenti da combustibili fossili importati, l’analisi di Boner è sia un avvertimento sia una tabella di marcia.

Quando il prezzo del petrolio sale, l’elettrificazione accelera: un’opportunità che le Canarie non possono lasciarsi scappare

Quando il prezzo del petrolio sale, l’elettrificazione accelera: un’opportunità che le Canarie non possono lasciarsi scappare

Il punto di partenza dell’analisi di Robeco è semplice ma potente: ogni volta che il prezzo del petrolio schizza alle stelle, il confronto economico tra un veicolo a combustione e uno elettrico si sposta nettamente a favore di quest’ultimo. Ricaricare un’auto elettrica, soprattutto in territori con alta penetrazione delle rinnovabili, è molto più stabile e prevedibile rispetto a fare pieno di benzina o gasolio, il cui costo varia al ritmo della geopolitica mondiale.

Fine del rally dell’hype sull’intelligenza artificiale – è il tempo della qualità

Fine del rally dell’hype sull’intelligenza artificiale – è il tempo della qualità

Il commento di mercato di aprile 2026 della gestora francese Comgest porta un messaggio che va ben oltre i semplici dati finanziari: l’era dell’entusiasmo sfrenato per l’intelligenza artificiale sta per chiudersi. Da ora in poi il panorama sarà più esigente, più selettivo e, in fondo, più equo: prospereranno solo le imprese con fondamentali realmente solidi. Per il tessuto imprenditoriale delle Isole Canarie questo cambiamento di ciclo contiene sia avvertimenti sia opportunità.

E se l'intelligenza artificiale non funzionasse come ci aspettiamo? Cosa significa per le Canarie

E se l'intelligenza artificiale non funzionasse come ci aspettiamo? Cosa significa per le Canarie

L’intelligenza artificiale ha dominato il dibattito degli investitori nel 2025. Ma un recente studio di GAM Investments, firmato da Julian Howard, Chief Multi‑Asset Investment Strategist, pone una domanda scomoda che deve essere affrontata anche dalle Isole Canarie: cosa succederebbe se l’IA non dovesse mantenere le aspettative? Quali sarebbero le ripercussioni sul tessuto imprenditoriale e sull’economia dell’arcipelago?

L'intelligenza artificiale è una minaccia per i modelli di business digitali?

L'intelligenza artificiale è una minaccia per i modelli di business digitali?

In Comgest, ci affidiamo al nostro approccio di investimento orientato alla crescita di qualità, basato su una ricerca bottom-up. Non crediamo che l'IA segni la fine del software come lo conosciamo. Anche quando l'accesso ai dati proprietari è disomogeneo, l'IA può consentire modi più economici, veloci e innovativi di sfruttare le informazioni disponibili, aumentando l'intensità competitiva e potenzialmente sconvolgendo il panorama attuale. Come nel caso dello sviluppo delle telecomunicazioni e degli albori di Internet, gli investitori potrebbero sopravvalutare il ritmo del cambiamento, sottovalutando al contempo l'impatto pluridecennale dell'IA. Riteniamo che questo contesto dinamico possa consentire alle imprese solide di continuare a generare profitti ben prima che qualsiasi dibattito sui multipli terminali diventi rilevante.