Smart cities e turismo sostenibile: le Isole Canarie come laboratorio europeo di “smart islands”
Per molti anni le Isole Canarie sono state associate quasi esclusivamente al turismo, ma negli ultimi anni, l’arcipelago spagnolo sta sviluppando anche un ecosistema tecnologico e imprenditoriale in forte crescita. Questo grazie a incentivi fiscali, programmi di innovazione e alla presenza di università e centri di ricerca, sempre più startup stanno nascendo o scegliendo di stabilirsi nelle isole.
Nel 2026 il mercato del lavoro globale continua a essere profondamente influenzato dalla trasformazione digitale. L’integrazione delle tecnologie avanzate nei processi produttivi, la crescita dell’economia online e la diffusione del lavoro da remoto stanno modificando non solo il modo in cui le aziende operano, ma anche le competenze richieste ai professionisti. In questo contesto, le imprese cercano sempre più figure specializzate in ambito tecnologico e digitale, capaci di interpretare i cambiamenti del mercato e di utilizzare strumenti innovativi per migliorare la competitività delle organizzazioni.
La mobilità elettrica nelle Canarie non è soltanto un obiettivo ambientale generale: è una politica concreta tradotta in bandi, fondi e procedure ufficiali. La fonte più importante qui è la Sede electrónica del Gobierno de Canarias, che nella scheda del programma MOVES III 2025 distingue con chiarezza due linee di intervento: la prima per l’acquisto di veicoli elettrici plug-in e a pila di combustibile, la seconda per l’installazione di infrastrutture di ricarica. La stessa scheda precisa che le colonnine finanziabili possono essere sia pubbliche sia private, e possono riguardare abitazioni, condomìni, aziende, parcheggi pubblici, hotel, università, ospedali, strade urbane e rete viaria.
Le Isole Canarie rappresentano una delle principali destinazioni turistiche europee. Secondo i dati dell’Instituto Canario de Estadística (ISTAC) e dell’Organización Mundial del Turismo, l’arcipelago ha superato negli ultimi anni i 16 milioni di visitatori annuali, con una forte ripresa dopo la pandemia. In un contesto così competitivo, il settore alberghiero locale sta investendo sempre più in tecnologie digitali per migliorare l’efficienza operativa e l’esperienza degli ospiti. Tra queste innovazioni, intelligenza artificiale e automazione stanno assumendo un ruolo centrale nella gestione delle strutture turistiche.
La mobilità rappresenta una delle principali sfide per le regioni insulari e turistiche come le Isole Canarie. L’aumento della popolazione residente e la forte presenza di turisti durante tutto l’anno hanno infatti portato a una crescita significativa della domanda di trasporti.
C’è una rivoluzione in corso nel turismo, e non fa rumore. Non ha insegne luminose né slogan pubblicitari, ma lavora dietro le quinte di ogni ricerca online, di ogni prenotazione, di ogni suggerimento che compare sullo schermo. L’intelligenza artificiale sta trasformando il settore in modo profondo, andando oltre la semplice digitalizzazione. Oggi le piattaforme analizzano in tempo reale comportamenti di navigazione, preferenze passate, recensioni, disponibilità e trend di mercato, trasformando questi dati in previsioni. In un mercato globale sempre più competitivo, la capacità di anticipare i desideri dei viaggiatori è diventata la vera moneta di scambio.
Max Planck Institute, University of Michigan e Cornell University hanno sviluppato sciami di microrobot magnetici di circa 300 micrometri capaci di manipolare oggetti molto più grandi sfruttando la coppia fluidica generata dal loro movimento coordinato. I risultati, pubblicati su Science Advances, aprono nuove prospettive nella robotica su microscala.
Nel 2026 la competizione sull’intelligenza artificiale entra in una fase decisamente industriale. Il vantaggio competitivo non si gioca più solo sui modelli linguistici, ma sulla capacità di controllare chip, infrastrutture di calcolo, networking e regole di governance. Il segnale più chiaro è arrivato a metà febbraio, con l’annuncio di un accordo pluriennale e multigenerazionale tra Meta e Nvidia.
Le Isole Canarie puntano con decisione sull’eolico marino come leva strategica per il futuro energetico. La recente riunione della quinta Mesa de la Energía Eólica Marina ha segnato un nuovo passo avanti nel coordinamento tra istituzioni e settore industriale, con l’obiettivo di avviare i primi progetti adattati alla realtà insulare.
Le Isole Canarie rafforzano il proprio posizionamento strategico in Europa entrando ufficialmente nella Rete Europea dei Centri di Innovazione Digitale (European Digital Innovation Hubs – EDIH). Si tratta di un riconoscimento che consolida il ruolo dell’arcipelago nei programmi dell’Unione Europea dedicati alla trasformazione digitale delle imprese e della pubblica amministrazione.
Una nuova maturità tecnologica
Nell’estate del 2023, Coca-Cola ha lanciato un gusto senza precedenti: Y3000, il “sapore del futuro”. Non era stato sviluppato da un team di food scientist in un laboratorio tradizionale, ma con l’ausilio di algoritmi di intelligenza artificiale che avevano analizzato milioni di dati su preferenze dei consumatori, trend globali e profili aromatici emergenti. Era buono? Le opinioni si sono divise. Ma il punto non era il gusto: era il processo. E quel processo sta cambiando per sempre il settore alimentare.
Le Isole Canarie stanno progressivamente ampliando il proprio posizionamento economico, affiancando al turismo una crescente attenzione verso innovazione, ricerca e integrazione nelle reti europee.
Il settore alberghiero delle Isole Canarie sta abbracciando la rivoluzione della domotica green, implementando soluzioni tecnologiche avanzate che permettono di ridurre i consumi energetici dal 20 al 30%. Questa trasformazione risponde sia alle crescenti esigenze di sostenibilità ambientale sia alle aspettative di ospiti sempre più attenti all'impatto ecologico dei loro viaggi.
Nel 2026 le Isole Canarie si collocano al centro di una trasformazione economica che va ben oltre il turismo tradizionale. In un contesto globale segnato da instabilità, transizione energetica e accelerazione tecnologica, l’arcipelago si propone come laboratorio avanzato di sviluppo sostenibile, capace di attrarre investimenti, talenti e leadership internazionale.
C’è un punto, nella storia della tecnologia, in cui una singola “mancanza” blocca tutto il resto. Per i computer ottici (e per la fotonica integrata) quella mancanza è sempre stata un componente semplice da raccontare e difficile da costruire: un interruttore piccolo, efficiente e comandabile elettricamente, capace di modulare la luce come un transistor modula la corrente. Un team dell’Università di Amsterdam ha appena dimostrato un oggetto che assomiglia a quel tassello: una metasuperficie ibrida che, a comando, può cambiare risposta ottica in modo marcato.
Nel panorama delle startup italiane dedicate alla mobilità sostenibile, DriveDrop emerge con un'idea rivoluzionaria: il futuro delle città non si costruisce aggiungendo nuove infrastrutture, ma ripensando quelle esistenti attraverso la tecnologia. Fondata a Milano nel 2024 dall'architetto Francesco Maria Fratini, questa giovane realtà trasforma gli spazi non utilizzati in risorse intelligenti, creando un ecosistema di mobilità più efficiente e sostenibile.
Il Canary Islands Digital Innovation Hub (CIDIHUB) rappresenta oggi uno dei pilastri della strategia di digitalizzazione delle Isole Canarie. Il suo riconoscimento ufficiale da parte della Commissione Europea come centro strategico ne conferma il ruolo fondamentale nel supportare imprese, startup e investitori nei complessi processi di trasformazione digitale che caratterizzano l'economia contemporanea.
Il reattore sperimentale giapponese JT-60SA ha raggiunto un traguardo straordinario nella produzione di energia da fusione nucleare, segnando quello che gli scienziati definiscono un "passo storico" verso la realizzazione dell'energia pulita e illimitata. Il risultato avvicina concretamente l'umanità all'obiettivo di replicare su Terra il processo che alimenta il Sole.
Il Consumer Electronics Show (CES) di Las Vegas 2026 ha confermato ancora una volta che l'Italia non è solo arte, storia e gastronomia, ma anche un centro di eccellenza nella robotica e nell'innovazione tecnologica. Gene.01, il robot umanoide sviluppato dalla startup Generative Bionics, è stato la stella italiana dell'evento più importante al mondo dedicato alla tecnologia di consumo, dimostrando che il talento italiano nell'intelligenza artificiale e nella robotica è all'avanguardia mondiale.
Il 2025 segna una svolta storica nell'alimentazione umana: per la prima volta, carne prodotta senza allevare e uccidere animali arriva stabilmente nei punti vendita di diverse nazioni. Non si tratta più di prototipi o degustazioni per pochi eletti, ma di prodotti commerciali veri e propri, anche se ancora di nicchia.
Il 9 dicembre 2024, nel laboratorio di Google a Santa Barbara, è successo qualcosa che i fisici inseguivano da trent'anni. Un chip quantistico chiamato Willow ha completato un calcolo in cinque minuti che avrebbe richiesto 10 septilioni di anni al supercomputer più potente del pianeta. Per dare un'idea: 10 septilioni è un uno seguito da 25 zeri, un numero più grande dell'età dell'universo moltiplicata per un miliardo di miliardi. Ma il dato veramente rivoluzionario non è la velocità. È che Willow ha risolto il problema che bloccava il quantum computing da decenni: più qubit aggiungi, meno errori produce.
Nel contesto della transizione digitale ed ecologica, le isole rappresentano veri e propri laboratori di innovazione. La loro dimensione limitata, l’isolamento geografico e la dipendenza energetica dall’esterno le rendono territori ideali per sperimentare soluzioni sostenibili, tecnologiche e replicabili su scala più ampia.